Iniziare a correre e imparare dagli errori

Iniziare a correre, ci pensano in tanti. Passare però dalle parole ai fatti non è così immediato. Ecco come ha fatto Matteo, il nostro Product Marketing Manager Fitness.

Garmin vivoactive 3 Run

Correva l’anno 2006, precisamente il 6 giugno, giorno in cui entrai nel meraviglioso mondo di Garmin. Oramai pago di trapassati ed esigui fasti di un passato sportivo, ero entrato nel mondo dell’accidia. La pigrizia aveva preso il sopravvento, non mi muovevo più da almeno tre anni: pesavo 86kg per 180cm. Solo 5 anni prima ne pesavo 78kg per 8% di massa grassa.

Ed ecco che mi trovo sul listino Garmin due prodotti, il mitico Forerunner 201 (di cui abbiamo già scritto qui), e l’immenso Forerunner 305, di cui ancora oggi custodisco un campione blisterato. Mi approccio con disinvolta curiosità a questi due oggetti e comincio a testarli. Del resto se non conosci il tuo prodotto non potrai mai venderlo più e meglio degli altri.

Per iniziare a correre serve uno scopo. Cercate uno scopo!

Torno a casa e scelgo le uniche scarpe sportive che potessero essere utili ai miei primi test, due “ciabatte” da superfici veloci.
Memore di un passato da sprinter, inizio a fare qualche minuto di stretching, che male dappertutto però! Eseguo qualche skip, doppio passo, passo saltellato e poi pian pianino e in modo graduale incedo con i primi faticosissimi passi di corsa.
Ero in divisa da tennis, quella avevo per iniziare, ma era traspirante e questo bastava. Ancora oggi a distanza di undici anni, consiglio sempre di fare qualche minuto ante e post, di allungamento muscolare conseguente a 5 minuti di andature, con scarico post corsa in camminata veloce e rullata piena del piede.

Dopo il primo chilometro i polmoni chiedono vendetta, sono anche un fumatore, tutto nel mio IO dice “Molla, torna a casa e fatti una birretta”. Andavo a 12km/h, ho ancora il mio file registrato su Training Center, la storica e oramai pensionata piattaforma residente su computer di Garmin. Io neanche sapevo cosa fosse “il passo”  calcolato in min/km: ero uno sprinter, i miei allenatori Sergio ed Umberto, ci fornivano la media oraria sui 100m e i tempi di ripetuta.

Sbuffo, sputo, inciampo, ma non mollo.
Porto a casa i primi 5km corsi di seguito della mia vita. “Evviva!” penso…

…maledico la mia ignoranza!. Si sa, uno comincia a correre e dice; “Checcivuole? Indosso due scarpe ‘na divisetta e faccio jogging”. E invece ho i D.O.M.S (Delayed Onset Muscle Soreness –, i maledetti, quelli che vi fanno soffrire le pene dell’inferno per almeno tre giorni, null’altro), il lattacido alle orecchie, una vescica sotto la pianta del piede, i tendini d’Achille che ci vorrebbe Briseide per curarli, non riesco a salire le scale di casa, ma soprattutto non riesco a scendere le scale. Sì, perché il movimento eccentrico in contrazione muscolare duole ancor più che a salirli quei faticosissimi gradini. Accidenti a me e benedetto Forerunner, lo scopo!

Che fare? Riecheggia costantemente “lo scopo!“. Aspetto quindi che passi il dolore e poi ricomincio con determinazione a provare questi aggeggi col GPS che suonano sempre.
Devo capire perché, cosa, comeHo una missione da compiere.

Concludendo, da sprinter mi allenavo sempre in anaerobiosi e vivevo sopra soglia il 120% delle volte che mi allenavo. Mi sono venuti in aiuto i Forerunner per iniziare a correre, poi le endorfine.

Dopo 11 anni e migliaia di chilometri coperti, oggi peso 81kg, massa grassa 11%, corro tre volte a settimana per non più di 5/6km ad un passo medio di 5min/km, cuore MAX a 172bpm, a riposo 48, Running Power 388W medi, rapporto verticale di corsa 9.9%, oscillazione del busto 11cm, cadenza media 160PAM*, lunghezza passo 1.21m, TCS (tempo contatto col suolo) 260ms, saturazione del sangue SpO2 96%. Tutti dati rilevati e mediati dalle dinamiche di corsa del mio fenix 5X Plus + tecnologia Pulse OX Garmin, Dynamic POD + Fascia cardio HRM. Not bad.

Dormo regolarmente, mangio di tutto, pressione sanguigna 120/80, dono il sangue perfettamente in forma, VO2max tra i 56 e 61 e son felice. Ah è tornata la tartaruga, correre fa miracoli.

Iniziare a correre con i Garmin Adaptive Training Plans

Se siete tra coloro che vogliono iniziare a corre ora, siete fortunati. Con il nuovo aggiornamento di Garmin Connect/Mobile, potete avvicinarvi alla corsa in modo meno arrembante del mio, seguendo tre coach di livello internazionale: Jeff Galloway, Greg McMillan,Amy Parkerson-Mitchell con video e tabelle di allenamento a supporto. La grande innovazione si chiama Adaptive Training Plans per i primi 5K a seguire 10K, 21k, e maratona.

Dimenticatevi chi eravate. Iniziare a correre rappresenta un gesto di grande umiltà verso se stessi: si riparte da zero, serve nella vita, nello sport e nelle relazioni interpersonali. Non fate come me: seguite gli Adaptive training Plans di Garmin, per iniziare a correre i vostri primi 5k gradualmente e meno sconsideratamente di come ho fatto io.

Prendetevi il vostro tempo per cullare gli hobby, svolgete tutte le pratiche di warm up e cool down, altrimenti l’infortunio è dietro l’angolo. Ve lo dice uno che ha i muscoli di cristallo.
Dopo almeno una decina di corsette noterete un simpatico e manifesto senso di colpa: c’è un responsabile a tutto ciò, si chiama “Mr. Endorfine”. Queste sostanze prodotte dall’ipofisi hanno una potente capacità analgesica ed eccitante e maggiormente vi allenate, tanto più, esse, in modo insolente ed automatico si paventano.

Se desiderate uscire a correre solo perché ve lo comandano le endorfine, però, e non avete rispettato un buon recupero attivo, state facendo un errore! Lo dicono tutti: parte integrante dell’allenamento è il riposo attivo, per questo i nostri Forerunner indicano dopo almeno sette attività il giusto tempo di recupero attivo da rispettare.

Soprattutto, trovate il vosto scopo: dimagrire, star bene, elevare il VO2Max, provare le nuove funzioni di Garmin fenix, Forerunner, Vivoactive per iniziare a correre con e sentirvi VIVI!

Garmin running

*PAM: passi al minuto.

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