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Beat Yesterday Awards 2020

Il Beat Yesterday 2020 è dedicato a tutti gli esseri coraggiosi che hanno la volontà di andare incontro ai propri sogni. Persone dalla grande passione, con una forte motivazione che li spinge ad immaginare e progettare un’esperienza diversa, che essa sia sportiva, esplorativa o un viaggio fuori delle consuetudini.

Vi abbiamo chiesto di mettere per iscritto questi sogni e di candidarvi al Beat Yesterday Awards 2020. Non è stato facile, ma quelli che troverete qui di seguito sono i vincitori del #BYA2020: Alessio, Erica, Nicolò, Paolo, Nicola e Samuele. Sei persone. Sei storie diverse. Sei sfide importanti. Un volto d'eccezione per raccontarle, Daniele Piervincenzi.

paolo cazzaro garmin beat yesterday

Paolo Cazzaro

"Non ho scelto di fare sport per lo spirito di competizione o di sfida che contraddistingue la maggior parte delle persone. Ho deciso di intraprendere un’attività sportiva per curarmi dal dolore neuropatico alle pelvi e alla gamba sinistra, esito di un grave incidente in moto nel 2004. Dopo mesi di ospedale mi trattarono per dodici anni con farmaci anti epilettici e antidepressivi. Pesavo 100 kg e fumavo quaranta sigarette al giorno. La mia vita era al collasso. Avevo solo 44 anni."

"Ricominciai quindi a praticare sport. Prima la BMX poi la bici, finché un giorno notai che le endorfine prodotte dall’attività sportiva - in parte - riuscivano a farmi tollerare quel dolore martellante alla gamba. Da lì la strada è stata tutta in discesa. Talmente in discesa che ora voglio fare il record dell'ora di paraciclismo."

samuele meucci garmin beat yesterday

Samuele Meucci

"Sono nato a Firenze ma fin dalla tenera età, i miei genitori mi facevano trascorrere le vacanze estive in Trentino, a Pejo, in Val di Sole. Ogni anno, sempre nel solito luogo. Sempre nello stesso campeggio, dove ho dei ricordi bellissimi. Mio padre mi ha fatto innamorare delle montagne della valle e i primi passi, anche in alta quota, li ho mossi proprio con lui. Adesso purtroppo loro non ci sono più ma continuo ad andarci ogni anno, nella mia roulotte, dove spero di poter far nascere l'amore per le montagne anche ai miei figli. E forse ci sto già riuscendo."

"Per ringraziare i miei genitori per tutto quello che hanno fatto per me, di avermi fatto come sono, è nata questa idea: partire da Firenze e arrivare a Pejo solo con le mie forze, alternando tratti a piedi alla bicicletta. La bicicletta di mio papà. Non sono un ciclista, non ho nemmeno il casco per la bici, ma sono sicuro che ce la farò."

nicolò pancini garmin beat yesterday

Nicolò Pancini

"La resilienza e la caparbietà mi contraddistinguono particolarmente. Penso sia anche dovuto al fatto che per 10 anni ho praticato lo sport della mia vita, partecipando al Campionato Italiano e Regionale di Enduro. E' uno sport che insegna molto, soprattutto ad essere forti con se stessi, a conoscersi, a conoscere i propri limiti, a contare sulle proprie capacità e a non cedere, sia mentalmente che fisicamente. E’ lo sport che mi ha tramandato mio papà."

"L’amore del viaggio unito a quello delle moto d’epoca sta continuamente alimentando il sogno di mio padre. Un sogno che io vorrei riuscire a realizzare. Si tratterebbe di partire dal nostro paesino di origine, Cairo Montenotte, e tenendosi sempre il mare a sinistra costeggiare tutto il Mar Mediterraneo. Ad oggi, non sono nelle condizioni di immedesimarmi in mio papà nel sapere che il suo sogno potrà essere realizzato, ma al solo pensiero vengo travolto da un turbinio di emozioni. Un sogno che potrebbe segnare di gioia eterna l’esistenza di mio papà, la mia e quella dei miei futuri figli."

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Erica Fre

"Sono stata una sportiva per un bel pezzo della mia vita, poi ho mollato tutto. Ho attraversato momenti di buio e sono arrivata a pesare 134 kg. Poi sono entrata in un progetto che si chiama Run To Feel Better. Mi sono allenata, ho faticato, ma non ero ancora pronta ad affrontare un cambiamento fisico reale. Un anno fa sono arrivata a correre la maratona in 8 ore esatte. Per me resta il giorno 0. Da lì toccava di ricominciare."

"La prossima estate l'obiettivo è fare da Biella ad Assisi in bici, per poter raccontare alle persone che se anche la vita ci abbatte, se ci sembra di essere costantemente inadeguati, anche se siamo troppo ciccioni e non abbiamo il fisico perfetto, si può, serve impegno, fatica, aver qualcuno che ci guidi, ma si può fare, si possono realizzare i sogni. Vorrei poter raccontare che ci si deve impegnare per riuscire a realizzarli, che possiamo ricostruirci, che riprendere in mano la propria vita è legittimo, trasformarla in altro anche."

alessio alfier garmin beat yesterday

Alessio Alfier

"Ho scoperto di essere asmatico a 35 anni, proprio mentre accompagnavo un mio amico disabile sulla cima del Gran Paradiso. Inutile dire che per me, preparatore atletico di professione e grandissimo sportivo, una patologia come l’asma poteva significare anche la fine di tutto. Da quel momento ho iniziato un nuovo lavoro su me stesso, per riscoprire i miei limiti e imparare a ri-conoscere me stesso."

"Sto lavorando per costruire un progetto che lega il mio essere un asmatico alla possibilità di sfidare le profondità e l’alta quota in un modo unico. Vorrei sfidare le profondità in apnea, fare a nuoto 7 km, inforcare la bici e dopo 300 km arrivare a Pont in Valsavarenche per scalare il Gran Paradiso e arrivare a Cogne. Unico minimo comun denominatore: il mio respiro."

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Nicola Livadoti

"Io e mia moglie abbiamo realizzato in parte il nostro sogno. 4 anni fa, abbiamo mollato i nostri lavori, comprato una barca che aveva 37 anni, un Azimut 28, l’abbiamo restaurata tutta dagli impianti ai motori e al sottocoperta, per trasformarla in una barca che offre experience di cucina e sunset spritz tra le Cinque Terre e Portovenere."

"Siamo diventati famosi in tutto il mondo ma ora dobbiamo realizzare l’altra parte del nostro sogno: rendere ibrida la nostra barca da lavoro."

Cosa vuol dire Beat Yesterday

Letteralmente significa migliòrati, ma per noi ha un significato ancora più alto e assoluto.
Assaporare l’essenza della vita attraverso le proprie passioni e i propri sogni.
Preparare corpo e mente per realizzare qualcosa di straordinario.

Beat Yesterday non sarà mai l’impresa di cui tutti parlano, non è la vittoria che resterà per sempre nella storia dello sport. Beat Yesterday è la realizzazione di persone comuni che si mettono in gioco sacrificando tempo ed energie per riuscire in qualcosa che la maggior parte delle persone definiscono impossibile. Beat Yesterday non è essere più bravi o più forti di altri, ma avere la volontà di non fermarsi a ciò che si è, per scoprire chi si vuole essere veramente.

Questo è Beat Yesterday, questo è essere speciali.

Raccontaci il tuo Beat Yesterday

Oliviero, Paolo e Igor sono solo alcune delle storie di Beat Yesterday che abbiamo raccontato.

Leggile tutte