La falcata e la cadenza nella corsa: meglio passi lunghi, o più corti e frequenti?

Articolo scritto da Fulvio Massini

Spesso con i nostri atleti facciamo esercitazioni per migliorare la tecnica di corsa. Quali sono i parametri e le caratteristiche che bisogna allenare affinché la corsa sia efficace ed efficiente? I parametri su cui si può lavorare sono due: la lunghezza del passo e la cadenza.

Falcata e cadenza: definizioni e consigli

La lunghezza del passo è anche chiamata falcata ed è la misura della distanza che l’atleta percorre a ogni passo, ossia dal momento della spinta al momento dell’appoggio. La cadenza non è altro che la frequenza dei passi, ossia il numero di passi fatti nell’unità di tempo.

Detto ciò, come facciamo a migliorare l’efficienza di corsa? Avendo due parametri su cui lavorare, la lunghezza del passo e la cadenza, possiamo dire che bisogna trovare il giusto compromesso tra entrambe, specificando però che ogni atleta ha un ritmo ideale.

Il consiglio è quello di migliorare la cadenza a sfavore della lunghezza del passo: questo permette di ridurre l’oscillazione verticale, di disperdere meno energie, rendere l’azione più fluida e continua. Questi vantaggi di efficienza si possono facilmente mettere in atto tramite l’avanzamento del baricentro. Con questo piccola correzione il rapporto tra cadenza e lunghezza del passo si ottimizza naturalmente e senza dover ricorrere a esercitazioni di impulso non adatti a tutti gli atleti.

Come misurare la cadenza e la lunghezza del passo

Meglio accorciare la lunghezza della falcata e aumentare la cadenza, dunque. Ma come fare per verificare che lo state facendo, e lo state facendo bene? Oggi grazie alla tecnologia di Garmin e alle dinamiche di corsa è possibile tenere sotto controllo ogni istante questi parametri, e grazie ai feedback visivi possiamo bilanciare a ogni passo la spinta del piede destro e del piede sinistro, la cadenza e l’oscillazione verticale.

Tutto ciò che serve è un cardiofrequenzimetro compatibile e un fascia cardio HRM-Run, HRM-Tri o un Running Dynamic Pod.

lunghezza del passo e cadenza running

Il Running Dynamic Pod rileva sia la lunghezza del passo che la cadenza di corsa

Facendo attenzione a questi dati è possibile migliorare la tecnica e l’efficienza, riducendo tanto il rischio di infortunio. In ogni caso, nonostante questi dati siano utilissimi per migliorare la tecnica di corsa, il suggerimento è quello di affidarsi a tecnici qualificati per apprendere il gesto ottimale che vi farà correre più velocemente e liberi da infortuni.

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