Come Iniziare a Fare Yoga

Se vi state avvicinando per la prima volta allo yoga, è necessario mettere in pratica alcuni accorgimenti per vivere al meglio le vostre prime esperienze sul tappetino. Soprattutto quando si è principianti non si ha ben chiara la definizione di yoga e le sue posizioni possono sembrare troppo impegnative e complesse: ciò che lo distingue dalla ginnastica o dalle comuni lezioni di stretching è la componente mentale e la perfetta sintonia tra corpo e mente su cui si basa ogni movimento.

Per sperimentare i suoi benefici occorre però iniziare a fare yoga nel modo corretto. Ecco, quindi, alcuni consigli che vi aiuteranno ad affrontare le vostre prime pratiche con lo spirito giusto.

Consigli per iniziare a praticare yoga

Considerato uno sport e, in alcuni casi, persino una religione, lo yoga in realtà è semplicemente una disciplina che vi insegna a conoscervi meglio e a sviluppare una maggiore autostima.

Creare nuove routine per dedicarsi a sé stessi aiuta a migliorare la qualità della vita, purché si mantengano le buone abitudini nel tempo. Iscriversi ad una classe di yoga può essere una di queste ma i wearable Garmin vi possono accompagnare anche nelle prime pratiche in casa fornendovi gli stimoli giusti per continuare. Grazie a routine di yoga precaricate e alle animazioni degli esercizi direttamente sul display per osservare la corretta esecuzione dei movimenti avrete un perfetto compagno di allenamento per le vostre sedute di yoga.

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1. Scegli uno stile di yoga adatto
Oggi esistono diverse tipologie di yoga, dalle lezioni più statiche a quelle più dinamiche. Se siete persone attive e avete un buon livello di preparazione fisica o praticate già altri sport potete optare anche per le classi di Vinyasa, incentrate su sequenze più rapide che lavorano in modo efficace sulla tonificazione e l’equilibrio, ma curano anche la respirazione e l’aspetto della meditazione. Una pratica più lenta, come l’Hatha Yoga, sarà invece indicato per chi intende avvicinarsi alla disciplina in modo più soft. Queste classi sono ideali per rilassarsi, si basano infatti sulla lentezza e il controllo del movimento e prevedono di mantenere a lungo le posizioni per facilitarne l’apprendimento.

2. Vestiti comodo
Non esistono regole assolute per l’abbigliamento: per la vostra prima lezione è sufficiente scegliere capi comodi, possibilmente elasticizzati, in modo da sentirvi a vostro agio soprattutto quando eseguirete le inversioni o le posizioni che richiedono maggiore movimento. Via libera dunque a pantaloncini, maglia aderente e calzini appositi per evitare di scivolare sul tappetino.

3. Compra l’attrezzatura giusta
Oltre al tappetino, gli strumenti che non possono assolutamente mancare per iniziare a praticare sono un blocco e una cinghia, facoltativa ma particolarmente utile. Quando si è alle prime armi è infatti indispensabile aiutarsi con un mattoncino per eseguire al meglio le posizioni più difficoltose, soprattutto se non si ha una buona elasticità o flessibilità.
Soprattutto nelle posture che richiedono una buona flessione della schiena, in cui si deve arrivare con le mani a terra, lo spazio che manca per toccare il tappetino può essere colmato con un mattoncino. Per quanto riguarda la cinghia, invece, può essere utile per arrivare a toccare la punta dei piedi o a raggiungere un migliore allineamento negli asana più complicati.

4. Le posizioni per iniziare
Il principio base di questa disciplina è quello della non violenza: soprattutto quando si è principianti è importante rispettare il corpo e accettare i propri limiti, scegliendo di non spingersi oltre le proprie possibilità.
La disciplina conta ben 84 asana, di cui 32 essenziali e 12 complete, ossia quelle che permettono di lavorare su tutto il corpo, particolarmente indicate per chi inizia da zero. Molte di queste necessitano di forza ed equilibrio, ma non abbiate fretta: avrete tutto il tempo per svilupparlo, partite sempre dagli esercizi più semplici, per poi aumentare la difficoltà man mano che acquisirete maggiore mobilità e scioltezza. Potete iniziare ad esempio da quelle in piedi, come Tadasana o posizione della montagna o dalla posizione del bambino, detta anche Balasana, con i glutei in appoggio ai talloni. Da evitare invece quelle che richiedono un’inversione, come il cane a testa in giù (Adho Muka Svanasana) o la posizione del ponte (Chakrasana).

5. Dove praticarlo
Per iniziare a praticare è sempre meglio rivolgersi ad un professionista. Esistono tante classi per principianti che vi aiuteranno a familiarizzare con la disciplina. Se invece intendere iniziare a fare yoga a casa, potete contare sugli smartwatch Garmin con l’app Yoga integrata, come la serie Venu.

come iniziare yoga

Pian piano imparerete a familiarizzare con le tecniche e le posizioni della disciplina e, se la concentrazione dovesse mancare, potrete sempre optare per esercizi di respirazione guidati. Gli smartwatch della serie Venu, oltre a guidarvi attraverso le routine di yoga precaricate o personalizzate, vi guidano anche attraverso tre diversi esercizi di respirazione consapevole, scegliendo tra tre diverse tecniche: tranquillità, rilassamento e concentrazione.

Ora è arrivato il momento di preparare il tappetino, la vostra prima lezione di yoga vi aspetta.

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