Scarpe da trail running: consigli per gli acquisti

Sicurezza, protezione, ammortizzazione, leggerezza, stabilità: quando si deve scegliere una scarpa da trail running sono molti i fattori da tenere in considerazione e molto dipende dal tipo di gare e di distanze che si è deciso di correre. Ecco qualche consiglio per gli acquisti, se avete deciso di fare shopping ma non sapete come orientarvi.

5 cose di cui tenere conto per scegliere le scarpe da trail running

Facciamo una doverosa premessa: così come per le scarpe da running, anche per le scarpe da trail non esiste un modello adatto a tutti. Valutate bene come e quanto le utilizzerete, quanti km fate in una settimana e su quali percorsi, ma anche quali gare preferite, se lunghe o corte, su quali terreni (sentieri battute o rocce), quanto pesate, quanto è larga la pianta del vostro piede e qual è il vostro livello di tecnica nella corsa in montagna.

Ogni brand produce modelli adatti alle esigenze più diverse. Testatene diversi per capire qual è quello perfetto per voi. E, soprattutto, rivolgetevi a un negozio specializzato: lì sapranno valutare le vostre esigenze e indirizzarvi verso il modello di scarpe categoria A5 più adatto.

scarpe trail running
Per l’acquisto della scarpa da trail running affidatevi ad un negozio specializzato

1. La scarpa da trail vi deve permettere di correre in sicurezza

Va bene l’agonismo, ma la prima cosa a cui dovreste pensare se state per scegliere un paio di scarpe trail è che queste dovranno prima di tutto proteggervi durante la corsa. A differenza delle scarpe da running, che si utilizzano prevalentemente su asfalto, le scarpe da trail vi accompagneranno lungo salite e discese, su fondi sterrati, a volte rocciosi, sentieri coperti da foglie e disseminate di radici, tra ruscelli e fango. Spesso anche per molti km, se siete appassionati di ultra trail.

LEGGI ANCHE: Le cinque ultra trail più belle d’Italia

Mettere il piede in fallo e prendere una storta non è affatto un’ipotesi remota, così come urtare con il piede sassi o grosse radici. Quindi, optate per scarpe dotate di protezione, specie se siete alle prime armi. Protezioni sulla punta del piede, per proteggere le dita, sulle parti laterali ma anche nel tallone. Per proteggere la pianta del piede da terreni accidentati e rocce appuntite, affidatevi ad un’intersuola più spessa. Certo, con questi accorgimenti le vostre scarpe peseranno un po’ di più, ma spetta a voi trovare, tra i tanti modelli in circolazione, il giusto compromesso tra leggerezza e protezione.

Le scarpe da trail vi devono proteggere durante la corsa

2. L’importanza dell’ammortizzazione

Anche il fattore ammortizzazione è molto soggettivo. C’è chi ama correre con intersuole minime, più secche, per sentire sotto i piedi il terreno con le sue asperità, sassi, tratti sconnessi e, in genere, sono i trail runner più esperti, veloci o comunque quelli con una tecnica di corsa migliore. A loro, probabilmente, non servono consigli su come scegliere una scarpa da trail running. Se non appartenete a questa categoria, ma anche se non volete traumatizzare eccessivamente muscoli e articolazioni, o se non siete molto magri, preferite scarpe da trail con una buona ammortizzazione, che siano capaci di attutire l’impatto con il terreno e di isolare la pianta del piede. Anche in questo caso la leggerezza della scarpa potrà essere penalizzata e dovrete tenerne conto, specie se volete affrontare gare molto lunghe, ma una maggiore ammortizzazione vi eviterà traumi ed eccessive sollecitazioni agli arti inferiori. Oggi sono comunque disponibili modelli ammortizzati con mescole della suola più leggere, ma altrettanto reattive e protettive.

Le scarpe trail devono fornire una buona ammortizzazione

3. La praticità della scarpa da trail

Quando si deve scegliere una scarpa da trail running, così come in generale l’attrezzatura per la corsa in montagna, non dimenticate di pensare alla praticità, che è molto più importante di quanto possa sembrare. Assicuratevi, ad esempio, che il modello sia provvisto dell’apposita taschina per riporre la parte eccedente dei lacci. Sembra un dettaglio, ma immaginate, durante una gara, di sentire i lacci impigliarsi in un arbusto. Abbiamo reso l’idea?

Per lo stesso motivo, se probabilmente vi troverete a correre sotto la pioggia, o guadando ruscelli, ma anche se correte spesso in estate, assicuratevi di scegliere un modello traspirante. L’impermeabilità totale è difficile da trovare in una scarpa da trail running e se l’acqua entra farà poi molta fatica ad uscire (e una gara con i piedi bagnati non si augura nemmeno al peggiore dei nemici). I tessuti traspiranti invece faranno in modo che l’acqua evapori più facilmente, così come il sudore.

Il grip (cioè la capacità del battistrada della scarpa da trail di far presa sul terreno e non scivolare) è un altro fattore che potrà fare la differenza in fatto di praticità. Anche in questo caso, esistono vari tipi di suola e quindi di grip, per adattarsi alle diverse condizioni dei terreni (più o meno asciutti, fangosi, in salita o discesa, su fondi battuti e compatti o pietraie). Dove siete soliti allenarvi? Su che fondo correrete la vostra prossima gara? Rivolgetevi a personale esperto per avere le dritte giuste sul materiale del battistrada, ma soprattutto sulla forma, la disposizione e l’altezza dei tacchetti.

Nella scelta della scarpa da trail running, occhio al grip

4. Qual è il drop migliore per una scarpa da trail running?

Ovviamente una risposta che vada bene per tutti non esiste. È bene ricordare però che il drop (o differenziale, cioè la differenza nell’altezza dell’intersuola tra avampiede e tallone) modifica in una certa misura il gesto atletico della corsa in montagna. Un drop importante vi aiuterà nella rullata, guidando il movimento dal tallone all’avampiede, mentre un drop ridotto vi agevolerà se siete soliti appoggiare l’avampiede e vi penalizzerà se invece correte appoggiando prima il tallone. Anche in questo caso, se non siete trail runner esperti, molto veloci e leggeri, evitate i drop troppo ridotti, perché potreste farvi male: non scendete sotto i 6 mm ma potete arrivare fino a 12 mm se percorrete lunghe distanze, se pesate molto o ricercate una scarpa particolarmente morbida e confortevole.

Il drop è la differenza in millimetri tra avampiede e tallone

5. Una scarpa da trail running deve essere comoda

Correre su percorsi e fondi irregolari, in condizioni molto più complesse rispetto all’asfalto della strada, vi impone di non tralasciare l’aspetto del comfort. Ci sono alcuni accorgimenti di cui dovete tenere conto nel momento in cui scegliete un paio di scarpe da trail. Prima di tutto, acquistatele di almeno un numero, un numero e mezzo in più rispetto al vostro abituale. Le dita dei vostri piedi, specie in discesa, vi ringrazieranno.
Valutate bene anche la forma della pianta della scarpa, che dovrà essere fasciante, per evitare che il piede si muova eccessivamente all’interno causando vesciche e riducendo la stabilità, ma non stretta, per consentire comunque al piede di adattarsi al terreno e alle asperità. Anche in questo caso, valutate nella scelta il tipo di distanza, allenamenti e percorso che vi attendono e fatevi consigliare da un esperto.

Il confort durante la corsa è una priorità assoluta per ogni trail runner

Quando sarete pronti per le lunghe distanze, potrete seguire i consigli del nostro ambassador Garmin Francesco Fazio per preparare un’ultra trail. Lo trovate anche nel gruppo Garmin Run Lab, la nostra community Facebook. È a vostra disposizione per richieste e consigli.