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10 consigli per correre sotto la pioggia

Non si può sempre correre all’asciutto e, d’altra parte, l’imprevedibilità del meteo a volte può anche rendere più divertente la corsa, in fondo per correre con la pioggia basta solo attrezzarsi nel modo giusto. Ecco, dunque, i 10 consigli di Dario Marchini, giornalista di Runner’s World e fondatore del blog Corro Ergo Sum, per correre sotto la pioggia.

Correre sotto la pioggia, perché no?

È iniziato l’autunno. Stagione dalle mille sfumature, regalate dalle foglie degli alberi che scivolano su sentieri e strade, dall’aria frizzante che accompagna le corse mattutine, dai nuovi programmi di allenamento che accompagnano i runner verso le imminenti sfide invernali, che siano campestri, maratone, o diecimila. E l’inevitabile momento in cui più di un’uscita sarà accompagnata dal ticchettio della pioggia.

Se correre in primavera o in estate sotto un temporale diventa un piccolo piacere ad ogni passo, più problematica può invece essere la situazione in ottobre o novembre, quando anziché correre con il caldo le giornate si trasformano spesso in anonime parentesi grigie. Basta però qualche piccola precauzione e una proiezione mentale adeguata per correre sotto la pioggia e imparare a godere sempre di quello che la natura è in grado di regalarci.

correre sotto la pioggia
Andare a correre con la pioggia non è facile, ma basta poco…

1. Per correre sotto la pioggia, pensate positivo!

Iniziare un allenamento con uno stato d’animo pessimista non è certo il miglior modo per godere di quell’ora d’aria che aspettiamo da tutto il giorno. Anche se cade qualche goccia, nulla deve poter rovinare la bellezza e il piacere della nostra corsa quotidiana. Anzi. La maggior parte dei runer si spaventa davanti alla pioggia, soprattutto durante le giornate più cupe, rimandando l’appuntamento con l’amata corsa. Meglio allora approfittarne, e gustarsi la libertà di correre su strade e sentieri liberi tutti per noi.

2. Non copritevi troppo

Viene spontaneo, quando si vede il brutto tempo, aumentare il numero dei capi indossati rispetto l’abituale abbigliamento d’allenamento. Niente di più sbagliato. Se nei primi minuti di corsa la percezione del freddo può essere più alta, appena il corpo sarà entrato in temperatura si rischierà di soffrire troppo di caldo. Quindi meglio uscire a correre vestiti come si è soliti fare normalmente, senza paura di avere freddo. Eventualmente, se la temperatura è troppo bassa, potete utilizzare un antipioggia traspirante, eventualmente da togliere e legare in vita (o tenere in mano) strada facendo, quando vi sarete scaldati.

3. Per correre con la pioggia usate solo capi tecnici

Correndo sotto la pioggia, maglia e pantaloncini si inzupperanno inevitabilmente. Meglio quindi evitare maglie a maniche lunghe e pantaloni che coprono tutta la gamba. Maggiore sarà tessuto esposto alla pioggia, maggiore sarà il peso che avrete addosso. Preferite capi in tessuto tecnico, che si inzuppano meno e asciugano più in fretta.

4. Tessuti idrorepellenti e impermeabili per correre sotto la pioggia

Quando la situazione si fa più critica e la pioggia più insistente o quando avete in programma di correre un lungo, magari in vista di una maratona, è consigliabile coprirsi utilizzando capi idrorepellenti o impermeabili, ma sempre traspiranti. Lasciate perdere i k-way anni ’80 e tutto ciò che non permette al corpo di traspirare (e quindi innalzare la temperatura corporea). I capi in gore-tex sono sicuramente un’ottima soluzione.

correre con la pioggia abbigliamento
Per correre con la pioggia servono capi tecnici, che non si inzuppino dopo 5 minuti

5. Cappellino sì, occhiali no

La pioggia insistente dà fastidio agli occhi. Un buon metodo per riparare la vista dalla pioggia è quella di indossare un cappellino con visiera, magari di quelli più leggeri, appositamente dedicati al running. Evitate invece di utilizzare gli occhiali, se non sono necessari. Le gocce sulle lenti possono diminuire la visibilità e diventare potenzialmente pericolose. Se portate occhiali da vista, meglio optare, per una volta, per le lenti usa e getta.

6. Partite al coperto

Se la pioggia inizia a cadere dopo qualche chilometro dall’inizio dell’allenamento, quando ormai siete caldi e il corpo è entrato in temperatura, può anche essere piacevole rinfrescarsi. Iniziare invece a correre mentre già piove è più difficile e inibisce spesso la maggior parte dei runner. Un segreto per ovviare a questa situazione spiacevole è quella di dedicare i primi dieci minuti ad un riscaldamento al coperto. Non serve correre, ma semplicemente effettuare qualche esercizio di vasodilatazione per scaldare e iniziare l’ossigenazione dei muscoli.

7. Scarpa bagnata…

Correre sotto la pioggia abbondante, su terreno bagnato, attraversando pozzanghere vi porterà ad avere inevitabilmente scarpe e calzini bagnati, se non fradici. Ricordatevi di stringere bene le stringhe e allacciarle con doppio nodo: è una buona abitudine per evitare di inciampare e doversi fermare a sistemarle. Una volta a casa meglio lasciar asciugare le scarpe naturalmente, senza utilizzare fonti di calore artificiali (come phon o caloriferi), inserendo magari all’interno un po’ di carta di giornale, per assorbire acqua e umidità in eccesso. Ricordatevi però di cambiare la carta dopo qualche ora, se le scarpe non sono ancora asciutte.

8. Attenzione alle pozzanghere!

C’è sempre un rapporto di amore-odio con le pozzanghere. Nei primi chilometri cerchiamo spesso di evitarle, per non bagnarci troppo; a fine allenamento, invece, siamo felici di entrarci per dare un po’ di refrigerio a gambe e piedi. In entrambi i casi è bene prestare la massima attenzione. Saltare una pozzanghera, soprattutto se molto grossa, può causare infortuni muscolari o distorsioni, nel peggiore dei casi. E ad attraversarle quando non si vede bene il fondo si rischia di cadere o di prendere qualche fastidiosa storta. Se possibile, fate qualche metro in più e aggiratele.

correre con le pozzanghere
Durante la corsa, meglio evitare le pozzanghere

9. Viva la pioggia!

Non ci crede quasi nessuno finché non capita, ma correre una gara sotto la pioggia, quando freddo e vento sono clementi, può portare risultati inaspettati. L’idratazione continua mantiene bassa la temperatura corporea e si soffre meno la sete. Anche l’appoggio sul terreno è più veloce e meno frenato. Proprio per questo, però, fate attenzione a dove mettete i piedi: scivolare è un attimo!

10. Correre sotto la pioggia e poi… di corsa al caldo!

Una volta tornati a casa dopo aver finito l’allenamento (o appena terminata la gara), cercate di coprirvi e asciugarvi il più rapidamente possibile. Il corpo accaldato spesso non fa percepire la reale condizione climatica e si rischia di incorrere in qualche malanno per essere rimasti per troppo tempo al freddo.

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