Correre con il caldo si può. A patto che…

Il pensiero di dover correre con il caldo scoraggia moltissimi runner. Se le temperature di questi giorni vi stanno facendo desistere, forse potreste provare a seguire i consigli di Dario Marchini, di professione designer ma, soprattutto, runner.
Da anni, Dario – che molti conoscono come Corro ergo Sum – scrive di corsa sul suo blog e inoltre collabora come giornalista con Runner’s World. Insomma, c’è da fidarsi.

Correre con il caldo

Correre con il caldo: gli effetti su fisico e prestazioni

Se durante tutta la stagione invernale e primaverile il principale avversario da battere siamo stati noi stessi o il nostro compagno di allenamenti, con l’arrivo dell’estate, iniziando a correre con il caldo, le regole sono improvvisamente cambiate.

Le gambe faticano a girare, le prestazioni di colpo scendono invece che aumentare. D’un tratto ci sembra di non essere più in grado di correre.
È il caldo, il nemico numero uno del runner, che colpisce proprio nei mesi in cui le meritate vacanze ci permetterebbero invece di dedicare qualche ora in più alla nostra attività. Ma, con qualche semplice strategia, possiamo trovare il modo di superare l’ostacolo.

Sei consigli sei, per correre con il caldo

  1. Scegliere l’orario giusto, per correre con il caldo, è fondamentale. Le ore più fresche della giornata sono quelle di primissima mattina, quando il caldo del giorno prima è stato mitigato dalla notte e l’asfalto ha smesso di emanare calore ad oltranza. L’alternativa è quella di ritardare l’allenamento quotidiano verso sera, considerando però che, nonostante il sole non sia più a picco sopra la testa, afa e calore continueranno a farsi sentire.
  2. Con il caldo il fondo stradale si trasforma in un forno rovente. Meglio abbandonare l’asfalto per tratti sterrati nei parchi cittadini o, per i più fortunati, all’interno dei boschi. L’ombra creata dagli alberi regala anche una temperatura di qualche grado più mite rispetto ai tracciati cittadini, immersi tra palazzi e automobili.
  3. Cappellino, occhiali da sole, canotta (o top per le donne) e pantaloncini. Non serve altro per uscire a correre con il caldo di una mattinata estiva. Il calore prodotto dal nostro corpo durante l’allenamento deve essere eliminato e non trattenuto – o aumentato – da un abbigliamento troppo pesante. Da dimenticare giubbini e k-way per sudare di più e dimagrire: quella è solo una leggenda. Se davvero volete correre per dimagrire ecco come fare.
  4. Bere. Bere. E ancora bere. Partire già idratati è di fondamentale importanza per ritardare la disidratazione e fare meno fatica: mezz’ora prima prima di ogni uscita è bene assumere almeno mezzo litro d’acqua. E appena rientrati è consigliato reintegrare liquidi e sali minerali persi bevendo un buon integratore. Idratarsi durante l’allenamento invece dipende sempre dal tempo e dalla distanza percorsi. Se dovete correre con il caldo, preferire un tracciato dove siano presenti fontanelle è una buona strategia per ovviare al problema.
  5. E perché non sfruttare al meglio anche tutte le funzionalità del Garmin 645 Music? Invece di controllare esclusivamente tempo e distanza percorsa, diamo più attenzione alla rilevazione del battito cardiaco. Quando si esce a correre con il caldo, a parità di velocità, la frequenza del cuore è sempre più alta. Mantenerla controllata sotto la soglia di di fatica, ci aiuterà a soffrire meno. Allo stesso modo, renderà più facile il nostro allenamento ascoltare un po’ di musica, un aiuto per distrarre la mente dalla fatica e rendere la nostra uscita più piacevole e spensierata.Garmin Forerunner 645 Music
  6. Alzi la mano chi non ha mai corso sotto la pioggia battente di un temporale estivo. Un’esperienza unica e piacevole proprio quando il clima è più caldo e afoso. Sfruttare la pioggia è una strategia da non lasciarsi scappare. Attenzione però a non uscire quando tuoni e fulmini si fanno frequenti o quando il cielo minaccia grandine. E soprattutto ricordarsi che a temporale finito, anche se il caldo percepito sarà minore, la percentuale di umidità sarà ancora più elevata.

Ricordiamoci che l’estate corrisponde anche al nostro periodo di vacanza. E vacanza vuol dire anche staccare dalla quotidianità. Sarebbe ottima cosa prendere un po’ di ferie anche dalla nostra attività fisica, che non vuol dire non uscire a correre, ma per qualche settimana farlo senza pensare a tempi, distanze e prestazioni. Correre per stare semplicemente bene, staccando la testa da tutto e lasciandole il tempo necessario per ricaricarsi. Così anche correre con il caldo peserà un po’ meno.

Dario Marchini

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