Assetto e regolazione della MTB, i consigli di Alex Lupato

Assetto e regolazione della MTB: meglio il fai da te o affidarsi a un professionista? Lo abbiamo chiesto ad Alex Lupato, mtbiker professionista e Campione di Enduro.

L’assetto della MTB è una questione molto soggettiva, non ci sono regole valide per tutti: dipende dalla disciplina MTB che avete scelto, dalla guida, dalle esigenze.

1. Regolare il manubrio della MTB

Nell’Enduro ci sono due scuole di pensiero: chi preferisce tenere molti spessori sotto al manubrio e quindi guida con il busto alto e guardando avanti (un assetto perfetto per i sentieri più ripidi), e chi invece ha una una guida più aggressiva e preferisce tenere pochi spessori. Nel Cross Country invece, ad esempio, gli spessori sono quasi sempre a zero.

Potete regolare, abbassare o alzare il manubrio della vostra MTB anche da soli. Per alzare o abbassare la pipa svitate il tappino posizionato in cima e le due viti di fianco. Avvitate quindi il tappino a battuta assicurandovi che la ruota sia libera ma non troppo molle, poi richiudete le due viti assicurandovi che il manubrio sia dritto. Mi raccomando: utilizzate per questi lavori una chiave dinamometrica.

Anche le manopole influiscono sull’assetto della MTB, sulla distanza delle delle leve dei freni, ad esempio, e quindi sulla frenata. Anche in questo caso potete gestirle in autonomia. Tra una manopola e l’altra possono esserci anche solo pochi millimetri di differenza: per scegliere quelle più adatte a voi non vi resta che provare e fare esperienza.

2. Regolare il cambio della MTB

Per la regolazione del cambio, invece, è sempre bene affidarsi a un meccanico, specie se non siete troppo esperti. Quando deve essere riassestato il cambio? Ad esempio dopo una caduta, che potrebbe aver spostato il forcellino, o quando avvertite che il cambio ha perso di precisione e funzionalità.

Regolare il cambio della MTB da soli è rischioso, basta toccare le viti sbagliate per far finire la catena tra il pacco pignoni e i raggi o tra il pacco pignoni e il telaio, spaccando i primi e rovinando il secondo. Davvero, non vale la pena. Affidatevi quindi a un buon meccanico.

3. Assestare gli ammortizzatori

Lo stesso consiglio vale se a dover essere assestati sono gli ammortizzatori, e il loro assetto dipende molto dall’uso che fate della MTB. Se la vostra specialità è il Cross Country, ad esempio, e non avete esigenze particolari, basta controllare l’assestamento appena presa la MTB e poi, se non notate problemi, non sarà più necessario modificarlo; basterà un controllo annuale per verificare che sia tutto in ordine e che l’ammortizzatore non abbia perso aria e non sia da gonfiare.

Se la vostra specialità, come la mia, è l’Enduro, vi consiglio di tenere gli ammortizzatori al 30% di sag, ma qualcuno preferisce il 40%. Il sag è il parametro che indica quando affonda l’ammortizzatore in una condizione statica della sospensione, quindi quando siete sulla MTB da fermi. Per la regolazione, a meno che non siate esperti, affidatevi a un meccanico.

4. Come e quando spurgare i freni

I freni della MTB devono essere spurgati quando, in sostanza, si presenta una bolla d’aria all’interno del circuito, una cosa che può accadere, ad esempio, dopo una caduta. Oppure può capitare che dopo un giro lungo i freni si surriscaldino e l’olio vada in ebollizione. O, ancora, dopo un lungo periodo di utilizzo.

Anche in questo caso sarà necessario spurgare il sistema dei freni e sostituire l’olio. A volte i freni si spurgano quando non ci piace la frenata della nostra MTB, perché magari troppi lunga.

La tecnica, di per sé, non è complicata, vi bastano due siringhe, ma ogni impianto frenante ha un olio diverso e vi sconsiglio di farlo da soli, se non siete esperti di questo procedimento.

5. Alleggerire la bici da MTB

In MTB, pochi etti in più o in meno possono fare la differenza. Ma per alleggerire la vostra MTB e andare più veloci, avrete bisogno di due cose: un piccolo/grande investimento (dai 1.000 ai 12.000 euro) e l’aiuto di un meccanico. Infatti, per alleggerire la MTB potete:

In base alla vostra disponibilità, verificare i cambiamenti che potete fare e poi affidatevi a un meccanico di fiducia per alleggerire l’assetto della vostra MTB. Lei sarà più veloce e voi farete meno fatica.

Manutenzione della MTB: cosa potete fare da soli

La manutenzione base della vostra MTB è un’attività che potete fare tranquillamente da soli. Anzi, vi consiglio proprio di farlo in autonomia. Assicurarvi con regolarità e frequenza che tutto sia in ordine, che ogni vite sia al suo posto e stretta a sufficienza. Questo vi permetterà di pedalare in totale sicurezza, di accorgervi subito di eventuali problemi o anomalie e quindi di rivolgervi tempestivamente al vostro meccanico di fiducia.

In commercio esistono diversi kit per la pulizia della MTB e la manutenzione: contengono tutto quello che occorre per prepararla a un’uscita e ripulirla da eventuali fango e detriti una volta tornati a casa.

Contengono inoltre tutto quello che vi serve per sgrassare i freni, oliare le catene (con oli adatti all’utilizzo che dovete farne, se su terreni asciutti oppure fangosi), brugole e chiavi dinamometriche per i controlli generali e le istruzioni per utilizzare tutti gli strumenti, adatte anche a chi è meno esperto.

Quando portare la MTB dal meccanico

Se vi dedicherete a una corretta e periodica manutenzione base della vostra MTB, non dovrete ricorrere spesso al meccanico. Più curerete la manutenzione della catena, ad esempio e più a lungo questa durerà. Per chi pratica Enduro, una disciplina che sollecita molto la MTB, il consiglio è di effettuare la manutenzione una volta alla settimana; se meno sollecitata sarà sufficiente una volta al mese oppure ogni due.

Controllate l’assetto della mountain bike, controllate la pressione delle gomme, che la catena sia oliata correttamente e che le viti siano ben strette: ne va della vostra sicurezza. Non è bello avere a che fare con un pedale che si svita o una sella che si abbassa nel bel mezzo di un’uscita.

Quanto al meccanico, sceglietene uno di fiducia, che vi potrà aiutare in caso di necessità. Se la bici è nuova, ad esempio, sarà lui a verificare che tutto sia in ordine, a valutare eventuali assestamenti; anche nel caso di una bici vecchia o usata, saprà consigliarvi con quale periodicità – in base alle ore di utilizzo – effettuare i controlli.

Bene! Ora che la vostra MTB è pulita, assestata e ben oliata, non vi resta che accendere il vostro GPS per MTB e pedalare verso la prossima avventura.