5 Trekking da fare in autunno 

Quando la stagione calda è ormai alle spalle e le temperature iniziano a scendere, il volto dei sentieri escursionistici italiani cambia radicalmente e offre condizioni particolarmente favorevoli agli amanti dei trekking in autunno: l’aria si fa più fresca e tersa, i boschi cambiano colore e il paesaggio assume sfumature che rendono il cammino ancora più suggestivo. 

Attenzione però: durante questa stagione le ore di luce diminuiscono sensibilmente, il terreno può diventare più umido e scivoloso e, soprattutto alle quote più elevate, freddo, vento e prime nevicate possono modificare rapidamente le condizioni del percorso. Le camminate autunnali richiedono quindi una pianificazione attenta, che tenga conto non soltanto della distanza e del dislivello, ma anche della quota, dell’esposizione, delle condizioni meteo e dei tempi di rientro. È inoltre importante scegliere itinerari coerenti con il proprio livello di esperienza e verificare sempre lo stato del sentiero prima della partenza.  

Gli smartwatch per l’outdoor Garmin integrano GPS, mappe e sensori ABC — altimetro, barometro e bussola — e possono accompagnare gli escursionisti nella pianificazione e durante il percorso. Le funzioni dedicate alla navigazione permettono di seguire l’itinerario e controllare la propria posizione, mentre i dati relativi a quota e condizioni ambientali offrono informazioni utili soprattutto in una stagione in cui il tempo può cambiare rapidamente. 

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I 5 trekking autunnali da fare in Italia

Da nord a sud, l’Italia offre numerosi itinerari che proprio durante questa stagione mostrano alcuni dei loro volti più suggestivi. Non tutti, però, richiedono lo stesso livello di preparazione: alcuni permettono di immergersi nei colori del foliage attraverso escursioni più contenute, mentre altri presentano distanze, dislivelli e caratteristiche del terreno che richiedono maggiore esperienza. 

Abbiamo selezionato cinque trekking autunnali differenti per territorio, paesaggio e impegno richiesto, così da offrire proposte adatte a modi diversi di vivere la montagna in questa stagione. 

1. Cascate di Saènt – Trentino-Alto Adige 

Nel cuore della Val di Rabbi, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, il percorso delle Cascate di Saènt riunisce gli elementi simbolo dell’escursionismo alpino: il fragore del torrente Rabbies, i profumi del sottobosco e le chiome dei larici che con il progredire dei mesi sfoggiano calde sfumature dorate. 

L’itinerario parte dal parcheggio Coler e si sviluppa ad anello per circa 6,9 km, superando un dislivello positivo di 430 metri fino a raggiungere quota 1.800 metri. Con una durata indicativa di circa 3 ore, il cammino conduce a una successione di spettacolari salti d’acqua immersi in un paesaggio tipicamente montano. È una proposta perfetta per chi ha una normale abitudine al trekking in autunno, anche se richiede passo fermo nei tratti più ripidi o in presenza di terreno umido. 

2. Campigna e Foreste Casentinesi – Emilia-Romagna 

Pochi ambienti celebrano la trasformazione della natura come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Nell’area di Campigna, l’intreccio tra faggi, abeti bianchi e aceri dà vita a un bosco monumentale che tra ottobre e inizio novembre si trasforma in un mosaico cromatico di gialli, rossi e tonalità ruggine. Da Campigna si snoda un itinerario circolare di 8 km con 400 metri di dislivello positivo, percorribile in circa 3 ore e 30 minuti, che attraversa aree forestali estremamente varie. Questa camminata autunnale non presenta passaggi tecnici complessi, ma richiede una discreta resistenza fisica per via della continuità dei saliscendi e un’attrezzatura completa per fare trekking in sicurezza. 

3. Cascata di San Giovanni – Abruzzo 

Sul versante orientale della Maiella, l’escursione verso la Cascata di San Giovanni regala un suggestivo contrasto tra torrenti e folte faggete. Il sentiero attraversa castagneti secolari prima di rivelare la cascata, incastonata in una gola rocciosa che durante i mesi freddi si tinge di sfumature intime e raccolte. 

Con partenza dalla località Bocca di Valle, a Guardiagrele, il percorso misura circa 7 km tra andata e ritorno e copre 500 metri di dislivello in un tempo di percorrenza di circa 4 ore, comprese le soste. Inserito a pieno titolo tra i cammini autunnali più affascinanti del Centro Italia, presenta un fondo a tratti irregolare e roccioso che suggerisce di scegliere le scarpe da trekking più adeguate e con buona aderenza. 

4. Jenne e Monti Simbruini – Lazio 

Nel Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, l’itinerario del Sentiero CAI 681A che sale da Jenne permette di immergersi in uno dei paesaggi forestali più caratteristici dell’Appennino laziale. Fitte faggete accompagnano gran parte del cammino, alternandosi a radure, panorami e alle tipiche formazioni carsiche della zona. L’anello parte dal borgo di Jenne, a 840 metri di altitudine, e si sviluppa per 10,7 km superando i 600 metri di dislivello positivo, toccando una quota massima superiore ai 1.400 metri. Con una durata di circa 3 ore e 30 minuti e pendenze sostenute lungo la salita, è tra i trekking da fare in autunno più consigliati agli escursionisti allenati che cercano un itinerario appenninico completo e immerso nei colori del foliage. 

5. Monte Gariglione – Calabria 

Anche il Sud Italia regala spettacoli cromatici straordinari: la Sila ne è l’esempio più vivido. Il percorso del Monte Gariglione attraversa la Sila Piccola all’interno di un bosco d’alto fusto dove faggi, pini larici e maestosi abeti bianchi convivono creando contrasti visivi unici. 

Partendo dalla storica Caserma Forestale del Gariglione, l’itinerario compie un breve anello di 4,5 km con soli 110 metri di dislivello, completabile in circa 1 ora e 30 minuti. È l’opzione più accessibile dell’intera selezione, ideale anche per famiglie o per chi desidera passeggiare in tranquillità immerso nelle atmosfere autunnali.

Come prepararsi per un trekking in autunno

Camminare in autunno significa adattare l’organizzazione dell’escursione a una stagione di transizione. Una giornata iniziata con temperature miti può diventare rapidamente più fredda con l’aumentare della quota o con il calare del sole; allo stesso modo, pioggia e foglie possono rendere il terreno più scivoloso rispetto ai mesi estivi. Prima di partire è quindi importante: 

Oltre all’equipaggiamento, può essere utile affidarsi a strumenti che permettano di controllare posizione, quota e andamento del percorso, soprattutto quando si cammina in aree boschive, su itinerari lunghi o con poche ore di luce a disposizione. Garmin Enduro 4 è pensato per accompagnare le attività outdoor più lunghe e impegnative grazie a mappe, GPS, altimetro barometrico e bussola, che aiutano a seguire il percorso e a mantenere sotto controllo posizione e quota. La lunga autonomia lo rende particolarmente adatto ai trekking autunnali, quando pianificazione, orientamento e capacità di gestire itinerari prolungati diventano elementi ancora più importanti per affrontare la montagna con maggiore consapevolezza. 

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