I Sentieri della Grande Guerra da non perdere
Tra le montagne del Nord Italia esistono percorsi che permettono di camminare attraverso alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia del nostro Paese: sono i sentieri della Grande Guerra, itinerari che attraversano territori un tempo coinvolti nei combattimenti della Prima guerra mondiale e dove ancora oggi è possibile osservare trincee, gallerie, fortificazioni, postazioni militari e antiche strade di collegamento.
Si tratta di percorsi che possono svilupparsi in ambienti e a quote molto diverse tra loro: prima di partire è dunque importante valutarne con attenzione lunghezza, dislivello, difficoltà e condizioni meteorologiche. Affidarsi a guide specializzate e utilizzare dispositivi adeguati può inoltre aiutare a gestire con maggiore sicurezza gli imprevisti tipici di questo ambiente, dai temporali di montagna ai repentini cambi di temperatura.
Gli smartwatch per l’outdoor Garmin integrano GPS, mappe, altimetro barometrico e bussola e possono accompagnare gli escursionisti anche lungo itinerari articolati, offrendo un supporto utile per orientarsi, seguire il percorso e pianificare le uscite in quota.
10 Trekking sui sentieri della Grande Guerra
I trekking della Grande Guerra non sono tutti uguali: alcuni possono essere affrontati con escursioni relativamente semplici, mentre altri richiedono maggiore allenamento, esperienza in montagna o la capacità di muoversi su tratti esposti e in galleria. Per scegliere il percorso più adatto è quindi utile considerare non soltanto l’interesse storico, ma anche il proprio livello di preparazione.
Ecco dieci itinerari suddivisi, in modo indicativo, tra percorsi più semplici, di media difficoltà e più impegnativi.
Sentieri della Grande Guerra più accessibili
Sono itinerari indicati per chi desidera avvicinarsi ai luoghi della Prima guerra mondiale attraverso escursioni generalmente più accessibili, senza affrontare grandi dislivelli o tratti particolarmente tecnici. Anche in questi casi, però, è sempre necessario verificare condizioni del sentiero e meteo prima della partenza.
- Monte Piana – Veneto
Tra Misurina e le Tre Cime di Lavaredo, il Monte Piana è un vero e proprio museo storico a cielo aperto che permette di alternare la visita delle testimonianze militari a panorami sulle montagne circostanti. È una soluzione particolarmente interessante per chi vuole avvicinarsi ai sentieri della Grande Guerra senza affrontare itinerari eccessivamente tecnici.
- Parco Tematico della Grande Guerra di Monfalcone – Friuli-Venezia Giulia
Sulle alture carsiche alle spalle di Monfalcone si sviluppa una rete di percorsi dedicati alle battaglie combattute lungo il basso Isonzo. I sentieri attraversano trincee, caverne e postazioni immerse nella vegetazione del Carso e permettono di conoscere un ambiente molto diverso da quello alpino. La quota contenuta e la presenza di più percorsi consentono di organizzare visite di durata e impegno differenti.
- Forra del Lupo – Trentino
Sull’Alpe Cimbra, vicino a Folgaria, la Forra del Lupo segue una lunga trincea austro-ungarica scavata lungo il versante che domina la Valle di Terragnolo. Il percorso attraversa passaggi nella roccia, feritoie, osservatori e caverne, offrendo una delle esperienze più suggestive tra i trekking della Grande Guerra in Trentino. Fondamentale è indossare calzature con ottimo grip e un equipaggiamento adeguato alle condizioni del sentiero.

Percorsi della Grande Guerra di media difficoltà
Chi ha già una certa esperienza di trekking può orientarsi verso itinerari più lunghi o caratterizzati da dislivelli maggiori. In questi percorsi il terreno di montagna, la quota e la durata dell’escursione richiedono una preparazione più accurata e possono variare in maniera importante a seconda dei periodi dell’anno.
- Monte Ortigara – Veneto
Il Monte Ortigara, sull’Altopiano dei Sette Comuni, è legato alla grande battaglia combattuta nel giugno 1917 tra esercito italiano e austro-ungarico. I sentieri che salgono verso la cima attraversano aree dove sono ancora visibili i resti delle linee militari. Il paesaggio aperto dell’altopiano permette di comprendere l’importanza strategica di queste montagne, ma la quota e l’esposizione richiedono di valutare con attenzione le condizioni meteo.
- Monte Freikofel – Friuli-Venezia Giulia
Nelle Alpi Carniche, vicino al Passo di Monte Croce Carnico, il Monte Freikofel ospita un museo all’aperto e permette di camminare tra fortificazioni e postazioni militari. L’itinerario combina interesse storico e ambiente alpino e richiede una discreta preparazione per affrontare salite e terreno montano.
- Cima Grappa – Veneto
Il Massiccio del Grappa ospita numerosi percorsi dedicati alla memoria del conflitto. Gli itinerari verso Cima Grappa conducono fino all’area monumentale del Sacrario militare. La varietà dei percorsi permette di scegliere escursioni di diversa lunghezza, ma i trekking più completi richiedono un buon allenamento.
- Col di Lana – Veneto
Situato tra Arabba e Livinallongo del Col di Lana, questo sentiero della Grande Guerra permette di attraversare un ambiente profondamente segnato dal conflitto e di osservare resti di postazioni e opere militari. Dislivello e quota rendono il percorso adatto soprattutto a chi possiede già una discreta esperienza escursionistica.
Trekking della Grande Guerra più impegnativi
Si tratta di itinerari che si snodano tra ambienti di alta montagna o attraversano gallerie, tratti ripidi ed esposti. Sono percorsi che richiedono esperienza, preparazione fisica e attrezzatura adeguata, oltre a un’attenta valutazione delle condizioni del momento.
- Strada delle 52 Gallerie e Monte Pasubio – Veneto
La Strada delle 52 Gallerie è uno dei percorsi della Grande Guerra più suggestivi e noti. Costruita dall’esercito italiano sul massiccio del Pasubio, collegava Bocchetta Campiglia alle Porte del Pasubio attraverso un’opera militare scavata in buona parte direttamente nella montagna. Il tracciato alterna passaggi al coperto a tratti panoramici lungo il versante. La lunghezza, il dislivello e la presenza delle gallerie richiedono una buona preparazione; una lampada frontale è indispensabile.
- Gallerie del Lagazuoi – Veneto
Il Lagazuoi è uno dei luoghi più impressionanti per comprendere la guerra combattuta sulle Dolomiti. Italiani e austro-ungarici scavarono nella montagna complessi sistemi di gallerie, ricoveri e postazioni per controllare il settore del Passo Falzarego. A seconda del percorso scelto possono essere presenti tratti ripidi, attrezzati o esposti: è quindi necessario verificarne preventivamente difficoltà e condizioni e dotarsi dell’attrezzatura da trekking indicata per la visita delle gallerie, tra cui caschetto, torcia e cordino di sicurezza.
- Punta Linke e Monte Vioz – Trentino
Nel gruppo Ortles-Cevedale si trovano alcune delle testimonianze più significative della Guerra Bianca. A Punta Linke, a 3.632 metri, si conservano strutture legate alla teleferica austro-ungarica rimaste a lungo protette dal ghiaccio. L’itinerario che passa dal Monte Vioz è invece adatto a escursionisti esperti e si presta anche a essere inserito in un trekking di più giorni nel gruppo Ortles-Cevedale. In questo caso è importante programmare soste, pernottamenti, rifornimenti e tempi di recupero, oltre a verificare neve e condizioni del percorso.
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