I consigli di Marco Camandona, guida alpina e alpinista esperto, per la sicurezza in montagna

Programmare un itinerario, controllare il meteo, affidarsi a una guida esperta, restare in contatto sempre. Per Marco Camandona, alpinista esperto e guida alpina della Valle D’Aosta, sono questi i quattro imprescindibili punti che non bisogna mai dimenticare quando si vuole affrontare in sicurezza un’uscita in montagna, che si tratti di una camminata oppure di un’avventura sull’Himalaya. Marco è da sempre impegnato e sensibile quando si tratta di sicurezza in montagna e questi sono i suoi consigli.

  1. L’Itinerario e posizione
    Quando si va in montagna è sempre bene programmare, prima un itinerario a tavolino, tenendo in considerazione le capacità fisiche e di sopportazione alla fatica vostre e dei vostri compagni: fate in modo di scegliere percorsi alla portata di tutti. Dotatevi di un equipaggiamento tecnico adeguato: è fondamentale avere con sé un GPS portatile, un localizzatore satellitare che indichi la vostra posizione in coordinate geografiche e vi fornisca una direzione da seguire. Vi aiuterà per l’orientamento e potrete utilizzarlo per caricare il vostro itinerario.
  2. Il meteo
    Controllate sempre le condizioni e le previsioni meteo che vi aspettano in quota, sia per calcolare le  finestre di tempo che avrete a disposizione, sia per scegliere l’abbigliamento da indossare o da portare con voi. Se avete un Garmin inReach, sfruttate l’apposita funzione Meteo: è un servizio opzionale ma sarà utilissimo per richiedere le previsioni del tempo e avere aggiornamenti dettagliati direttamente sul vostro dispositivo inReach, su smartphone o tablet tramite app Earthmate.
  3. La guida
    Non andate soli. Affidatevi ai professionisti, alle guide alpine che sapranno accompagnarvi su itinerari alpinisti in piena sicurezza. Non sottovalutate MAI i pericoli: molti incidenti in montagna si sarebbero potuti evitare affidandosi a guide esperte.
  4. Rimanete in contatto, sempre
    Oggi la tecnologia vi permette di rimanere in contatto con i vostri cari ovunque voi siate, grazie ai localizzatori GPS e ai telefoni satellitari. Quindi, approfittatene. Garmin inReach (che oggi è anche Mini, alla portata di tutti) è il localizzatore satellitare che tutti dovrebbero avere per le attività outdoor, perché in caso di emergenza, anche quando non c’è copertura di rete, vi permette di comunicare immediatamente la vostra posizione ai soccorsi. La rete satellitare Iridium, utilizzata da Garmin inReach, garantisce la comunicazione in ogni angolo del mondo, anche il più remoto. Non meno importante: la batteria dura tantissimo e questo per gli alpinisti è un fattore importantissimo.

L’importanza di avere un localizzatore GPS

Da uomo di montagna, Marco sa bene quanto sia facile trovarsi in situazioni di pericolo, anche quando mai avremmo immaginato di avere problemi, e di come spesso sia impossibile comunicare con qualcuno per chiedere soccorso. Con Garmin inReach non correte questo pericolo, perché potete, in qualunque momento, comunicare la vostra posizione, ma anche condividere la nostra avventura live via social network con l’opzione MapShare.

In caso di emergenza, il pulsante SOS attiva immediatamente le unità di soccorso geolocalizzandovi. A questo punto non solo i soccorritori, grazie al localizzatore GPS, conosceranno la vostra esatta posizione, ma voi potrete anche scambiare messaggi con l’unità di gestione emergenze GEOS fornendo ulteriori dettagli sulla vostra situazione e ricevendo informazioni e consigli su come gestire l’emergenza in attesa dell’attivo delle squadre di recupero.

Vivete l’outdoor, la montagna, i sentieri, ovunque essi vi portino, ma fatelo sempre in sicurezza. Come Marco, che in questi giorni sta vivendo l’avventura della sua spedizione sull’Everest, insieme al suo inseparabile Garmin inReach che permette a noi di sapere sempre dove si trova e, se necessario, di comunicare con lui.

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