Che cos’è il vertical running

Il mondo dell’endurance ha visto, negli ultimi anni, una specializzazione sempre più marcata delle sue discipline, tra queste il vertical running si è distinta come una delle prove più pure e sfidanti per l’atleta. 

Se la corsa su strada celebra la velocità e il trail running la resistenza su lunghe distanze, la corsa verticale sfida la gravità in un contesto dove ogni metro guadagnato richiede un dispendio energetico crescente. Per l’atleta esperto, il “vertical” non è solo una competizione, ma un test fondamentale per misurare l’efficienza del proprio motore aerobico e la forza resistente.  

In questa guida esploreremo nel dettaglio le dinamiche di questa disciplina, le metodologie di allenamento e le strategie di gara indispensabili per preparare una vertical run. 

Vertical Kilometer: definizione e caratteristiche della gara

Per comprendere appieno la disciplina, occorre partire da una definizione tecnica.   

La corsa verticale trova la sua massima espressione nel Vertical Kilometer (VK), una specialità regolamentata dalla International Skyrunning Federation.  

La competizione ufficiale prevede un dislivello positivo di 1.000 metri su un percorso che non superi i 5 chilometri di lunghezza, con pendenze medie minime che partono dal 20% e possono oltrepassare, in alcuni tratti tecnici, il 50%. 

Tuttavia, il concetto di vertical va oltre la singola gara di un chilometro verticale: è una filosofia di corsa che elimina le discese e i tratti in piano, concentrando tutto lo sforzo nella fase ascensionale. La durata della prova per un atleta di alto livello oscilla tra i 30 e i 45 minuti, mentre per l’amatore evoluto si attesta tra i 50 e i 70 minuti. 

A differenza del trail running tradizionale, dove il ritmo può variare e permettere momenti di recupero attivo, il vertical running impone una tensione costante e un output di potenza elevato dall’inizio alla fine, richiedendo uno sforzo unidirezionale, intenso e senza soluzione di continuità. 

Esistono diverse varianti di questa specialità, dalle gare su sentiero boschivo con fondo regolare a pietraie instabili alle scalate su gradini (tower running) fino ai percorsi tecnici in alta quota, che richiedono l’uso delle mani per superare brevi balzi rocciosi. 

In ogni caso, il comune denominatore è la sfida contro la gravità, che richiede un impegno muscolare localizzato principalmente sulla catena cinetica posteriore e sui quadricipiti. 

Come preparare una vertical run: programmazione e strategia di gara

Per approcciarsi al vertical running è necessaria una programmazione metodica che solitamente si sviluppa su un arco di 8-12 settimane.  Ecco i punti chiave per preparare e gestire in modo corretto una gara di corsa verticale: 

Oltre al metodo di allenamento, è fondamentale il supporto dei dati: la tecnologia Garmin, attraverso metriche come il Training Status e la funzione Climb Pro, vi aiuta a sfidare la gravità monitorando il carico di lavoro. Grazie a questi dati, potrete rendere ogni cima un obiettivo raggiungibile, sapendo sempre quando il vostro corpo sarà pronto per una nuova sessione di qualità. 

Pianifica i tuoi allenamenti con gli smartwatch per il running di Garmin

Allenamento vertical running: gli esercizi fondamentali

L’allenamento per il vertical running richiede una programmazione specifica che integri la corsa con sessioni di forza e lavori metabolici mirati. Accumulare chilometri in piano spesso non è sufficiente, ma è necessario abituare il corpo a produrre forza in condizioni di accorciamento muscolare e sotto stress aerobico intenso.  

Un piano di lavoro equilibrato deve puntare a migliorare la VAM (Velocità Ascensionale Media), ovvero il numero di metri di dislivello che l’atleta è in grado di coprire in un’ora di tempo. Per massimizzare il rendimento, l’atleta dovrà dunque introdurre nella propria routine diverse tipologie di stimoli: 

Per ottimizzare le sessioni e monitorare in tempo reale parametri cruciali, è fondamentale affidarsi a strumenti di precisione. Gli smartwatch Garmin dedicati all’outdoor sono progettati per fornire dati precisi su ogni scalata, analizzando la frequenza cardiaca e fornendo avvisi sul recupero necessari per affrontare ogni sessione al massimo delle potenzialità.

Monitora le tue prestazioni in tempo reale con gli smartwatch per l’outdoor di Garmin