Come scegliere lo zaino da trekking

Non tutti gli zaini da trekking sono uguali, ma per scegliere quello giusto vi basta avere ben chiaro l’uso che volete farne e tenere presente tutte quelle specifiche che possono fare la differenza, coma la capienza, gli spallacci, lo schienale.

Lo zaino da trekking: un fedele compagno di viaggio

Che stiate partendo per un’escursione in giornata, per un weekend in quota o per una spedizione alpina, il vostro zaino sarà molto di più che un contenitore portaoggetti. Se lo avrete scelto con criterio, la sua forma, la sua capienza, le sue caratteristiche potranno tornarvi molto utili durante il trekking. Al contrario, potreste dover avere a che fare con un peso in più. E non solo in termini di kg.

Così come per le scarpe da trekking, il mercato offre centinaia di modelli di zaini da trekking, diversi per colore, per forma e dimensioni. Attenzione però, l’apparenza non è tutto. Nella scelta di uno zaino da trekking più che all’estetica dovrete badare alla funzionalità. Ecco dunque quali sono le caratteristiche a cui dovrete prestare attenzione:

zaino da trekking
Per scegliere uno zaino da trekking dovete considerare dimensione, schienale, spallacci e lacci

Tipologie e caratteristiche degli zaini da trekking

Partiamo dai modelli più piccoli e leggeri, perfetti per le escursioni in giornata. Hanno una capienza minima, dai 10 ai 20 litri, sono realizzati in materiali leggeri, anche se robusti. Sono perfetti per contenere l’occorrente per qualche ora di trekking: un antivento, un cambio, eventuali provviste (un panino, frutta, barrette energetiche), gli effetti personali. Spesso sono dotati di tasche, anche esterne, utili per riporre ad esempio la borraccia. Controllate che queste tasche siano funzionali, semplici da aprire, che vi permettano ciò di avere a portata di mano ogni cosa quando vi serve, senza traffici inutili.

Alcuni zaini sono dotati della predisposizione per il Camelbak, la tasca per l’acqua con cannuccia incorporata, che permette di bere direttamente senza togliere lo zaino dalle spalle. Molto utile se siete trail runner durante le gare e gli allenamenti di trail running, ma non certo indispensabile per il trekking.

Anche se gli zaini sono piccoli e leggeri, non dimenticate di allacciare la cinghia sull’addome: darà allo zaino maggiore stabilità e vi agevolerà nel trekking. Quanto allo schienale, assicuratevi che sia traspirante, per un maggior comfort sulla schiena. Alcuni modelli sono dotati di una struttura rigida che consente allo zaino di restare staccato dalla schiena per permettere il passaggio dell’aria ed evitare l’accumulo di calore e umidità. Valutate bene questa opzione, perché la struttura potrebbe aumentare il peso dello zaino.

zaino montagna
Per un trekking breve è sufficiente uno zaino da 10-20 litri, leggero e pratico

Per escursioni medio lunghe servono comfort e funzionalità

Per le escursioni di almeno due o tre giorni vi serviranno degli zaini diversi. Non sono solo più capienti (dai 30 litri in su), ma anche più robusti. Dovendo pernottare fuori – in tenda, in rifugio, in ostello -, dovrete portare con voi l’attrezzatura necessaria, che sia una tenda o anche solo un sacco a pelo. Oltre a quella, eventuale, per prepararvi da mangiare, come stoviglie o fornellino a gas.

Quando aumentano il peso e le dimensioni di uno zaino da trekking, dovete fare particolare attenzione allo schienale, che deve essere robusto ed ergonomico, per non affaticare troppo la schiena sotto al peso dell’attrezzatura. Fondamentale anche la cinghia da legare in vita, robusta e da tenere sempre allacciata, non solo per la stabilità (ancora più importante in questo caso) ma anche per scaricare il peso dello zaino e fare in modo che non gravi solo sulle spalle. Una volta allacciata aggiustatela perché sia a misura.

In generale, quando dovrete scegliere uno zaino da trekking per escursioni di più giorni, controllate che abbia cinghie e fibbie a sufficienza per essere regolato in base alle vostre esigenze. Se sono troppe, fatevi qualche domanda: devono agevolarvi, non intralciarvi.

zaino escursioni lunghe
Per escursioni lunghe (30 litri) attenzione allo schienale e alle cinghie per scaricare il peso

Uno zaino da trekking adatto per ogni evenienza

Cosa fare se si è indecisi sulla durata dell’escursione? Oppure se – a seconda del periodo, della stagione o della compagnia – volete poter scegliere tra un’escursione di poche ore o un weekend in tenda? L’ideale sarebbe dotarsi di due zaini, di altrettante diverse misure, così da poterli alternare in base alle esigenze. Tuttavia non sempre è possibile.

Per risparmiare, gli zaini espandibili con cerniere possono essere un buon compromesso: con un semplice gesto potrete adattare il vostro zaino a diverse capienze. In questo caso dovrete però stare attenti alla qualità. Assicuratevi che sia robusto, che le cerniere siano funzionali, altrimenti alla prima escursione potreste avere dei problemi e trovarvi con uno zaino da trekking inutilizzabile o poco pratico. Magari da sostituire. E allora, tanto vale, addio risparmio.

Zaini da trekking, Tip & Tricks

Per i trekking più lunghi avrete bisogno di attrezzature diverse e più di un cambio. Dividete l’attrezzatura e il vestiario in singole buste di plastica. Ogni gruppo di oggetti sarà separato dagli altri e per voi sarà più facile cercarli nello zaino, anche se si trovano sul fondo. Gli zaini da trekking, con doppia cerniera, una in alto e una alla base, vi renderanno il compito ancora più semplice. Le buste di plastica poi proteggeranno gli indumenti (che vi consigliamo di mettere nella parte bassa dello zaino) in caso di pioggia.

Un telo coprizaino è sempre consigliabile, specie per i trekking di più giorni. Per quanto impermeabile, nessuno zaino può garantirvi che il contenuto resti asciutto dopo ore di pioggia battente. In commercio si trovano teli coprizaino a pochi euro, sono leggeri e ripiegati in bustine, così occupano pochissimo posto e possono anche essere agganciati all’esterno dello zaino.

Più lo zaino è pesante e più è importante che sia fermo e stabile, aderente a schiena e torace. Qualunque movimento di rimbalzo oppure di oscillazione non farà che complicare la vostra escursione: farete più fatica e sarà maggiore il rischio di perdere l’equilibrio. Cosa che in montagna non è consigliabile. Quindi, prima di partire, assicuratevi che lo zaino sia ben saldo sulle spalle e attorno al torace.

Quanto al peso dello zaino, ricordate che, di norma, non deve mai superare il 10% del proprio peso: ad esempio, per un uomo di 70 kg non dovrebbe pesare più di 7 kg, per una donna poco meno, ma molto dipende dal livello di allenamento e dalla struttura fisica. Alcuni marchi, tra l’altro, hanno distinto gli zaini da trekking in modelli maschili e femminili. Un plus da non sottovalutare.

zaino per trekking in montagna
Attenzione al peso, che non dovrebbe mai superare il 10% del proprio peso corporeo

In generale, cercate comunque di ottimizzare il peso dello zaino (o, meglio, del suo contenuto). Portate con voi l’essenziale e lasciate a casa il superfluo. Fate una lista di ciò che davvero vi serve ed attenetevi a quella.

Tasche e ganci esterni sono molto utili per tenere alcuni oggetti fuori dallo zaino (bastoncini, borracce, macchine fotografiche) ma tenete presente che meno oggetti penzolanti avrete e meno faticoso sarà camminare.

È vero che non sempre il costo di un oggetto è direttamente proporzionale alla sua qualità, ma è vero anche che quando di stratta di materiali tecnici, che devono essere performanti e funzionali, la qualità non può essere a buon mercato. E la qualità in montagna è ciò che fa la differenza in termini di comfort, funzionalità e, soprattutto, sicurezza.

A proposito di sicurezza, qualunque sia il vostro programma in montagna, non dimenticate di portare con voi un GPS per il trekking e un dispositivo di sicurezza InReach. Per qualsiasi evenienza.