Meglio Pannier o Bikepacking per il Cicloturismo?

Il viaggio in bici ha assunto negli ultimi anni una connotazione del tutto nuova diventando un’esperienza immersiva di cui godere nel massimo comfort. Tuttavia, è soprattutto con la diffusione del bikepacking che si è iniziato a sperimentare una vera e propria filosofia del viaggio sulle due ruote, all’insegna della più totale libertà.

Uno dei temi più dibattuti a questo proposito nell’ambiente del cicloturismo riguarda il trasporto del bagaglio: pannier o borse bikepacking?

Da una parte i sostenitori delle tradizionali borse portapacchi laterali e dall’altra i fan delle configurazioni da telaio, ma quali sono le differenze tra i due sistemi e quale scegliere quando si tratta di organizzare un viaggio in bici? Ecco alcuni consigli per orientarvi tra le principali caratteristiche delle borse pannier e bikepacking per il cicloturismo.

Le differenze tra Pannier e Bikepacking

La configurazione classica del cicloturista è rappresentata dalle borse da touring laterali, dette appunto pannier: si tratta di sistema costituito generalmente da un portapacchi posteriore e da uno anteriore, adibiti rispettivamente al trasporto di due borse da 20 o 30 litri e di altre due da 15 litri.

Il set si completa con una borsa da manubrio in cui sono inseriti gli effetti personali e gli oggetti preziosi o tutto ciò che è necessario avere a portata di mano durante le soste, dal cellulare ai documenti.

Le borse da bikepacking definiscono invece un diverso stile di viaggio, che si svolge prevalentemente fuoristrada in percorsi con tratti di ghiaia, strade sterrate e single track. Proprio per questo richiedono allestimenti più leggeri della tradizionale configurazione a quattro bagagli, evitando il peso e l’ingombro dei portapacchi tradizionali.

Con l’avvento delle bici gravel, inoltre, che prevedono un passaggio ruota molto più generoso, hanno assunto forme geometriche per essere facilmente inserite nel triangolo principale tra sottosella e tubo, oppure sulle forcelle. Applicandosi direttamente al telaio, consentono di distribuire ancor di più il carico della bicicletta offrendo la massima resistenza e stabilità.

differenze tra pannier e bikepacking
Configurazione bikepacking

Per una maggiore sicurezza, Garmin vi aiuta a programmare e monitorare il percorso con una vasta gamma di dispositivi per cicloturismo: i ciclocomputer GPS cartografici, come Edge Explore 2, vi offrono mappe specifiche e migliorate per i percorsi in bici che mettono in evidenza strade e sentieri più popolari e i principali punti di interesse. Avrete così indicazioni precise svolta dopo svolta che vi permetteranno di capire esattamente dove state andando.

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PANNIER Vs BIKEPACKING: QUALE SCEGLIERE

Ma quindi, meglio pannier o bikepacking per il cicloturismo? Dipende. La scelta è strettamente legata al tipo di percorso e all’esperienza del cicloturista. Ecco i principali vantaggi e le differenze:

Peso e Baricentro
Qualità e stabilità del sistema di aggancio sono sicuramente gli elementi principali da valutare quando si tratta di scegliere tra pannier o bikepacking: se nelle borse laterali è fondamentale la corretta distribuzione del peso per fissare il carico in modo da non intralciare la pedalata, nel caso della configurazione su telaio la priorità diventa limitarsi al necessario, abbandonando il superfluo per viaggiare in libertà. Ovviamente questo impone di non sfruttare tutta la capienza disponibile e soprattutto di ottimizzare il carico per un corretto stoccaggio del contenuto del bagaglio.

Capienza
Una delle caratteristiche determinanti nella scelta delle borse pannier o da bikepacking per cicloturismo riguarda la diversa capienza: più pratiche le prime e meno spaziose le seconde, rappresentano due diversi modi di trasportare il bagaglio a seconda delle esigenze di viaggio.
Se il bikepacking consente di ottimizzare al meglio gli spazi, al tempo stesso non è l’ideale se si ha molto carico da trasportare. Offre però il vantaggio di non richiedere portapacchi e può essere utilizzato su qualunque bici.

Fluidità di guida
Un altro elemento importante da valutare nella scelta è il tipo di percorso: le classiche borse, più pesanti, caricano prevalentemente la parte posteriore a meno di non controbilanciare il peso con un bagaglio nella parte anteriore. Ciò rende la guida meno stabile e sicura soprattutto nelle lunghe discese e nei tratti di sterrato, mentre possono essere utilizzate senza problemi nei percorsi pianeggianti con ghiaia o su asfalto. La configurazione da manubrio rende invece la guida decisamente più stabile e gestibile anche su terreni accidentati e single track tecnici.
Per pianificare al meglio le vostre mete potete affidarvi ad un ciclocomputer Garmin con GPS che, una volta precaricato l’itinerario e assicurato alla staffa da manubrio, vi fornirà tutte le informazioni più utili lungo il tragitto, comprese le indicazioni di svolta e luoghi di interesse nelle vicinanze.

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