Sicurezza in montagna: i consigli di Simone Moro

La sicurezza in montagna è un tema – purtroppo – sempre attuale. Vette e crinali sono sfide affascinanti, in qualunque stagione, luoghi meravigliosi da scoprire, a tu per tu con la natura, e in cui ritrovarsi. In montagna però, i pericoli non mancano mai: gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e in un ambiente di per sé complesso, rischiano di avere conseguenze importanti.

Sicurezza in montagna: video

Il buonsenso e la prudenza devono essere le prime cose da portare con sé. Simone Moro lo sa bene. Abbiamo chiesto a lui alcuni consigli per affrontare la montagna in sicurezza.

Riepilogo del video di Simone Moro

  1. Avere con sé l’attrezzatura non basta per la sicurezza in montagna: bisogna averla e deve essere quella corretta, per il tipo di uscita e le condizioni meteo.
  2. Consultate sempre, prima di partire, le previsioni del tempo. Il clima oggi cambia in modo repentino.
  3. Partite presto.
  4. Non andate mai da soli e, se possibile, fatevi affiancare da persone esperte
  5. Cercate di essere veloci, non perdete tempo inutilmente durante il percorso, e calcolate sempre un margine di tempo in più rispetto a quello stimato.
  6. Per stimare il tempo in modo corretto, tenete come riferimento il passo del più lento del gruppo e, a questo, aggiungete un margine di sicurezza, così eventuali cambiamenti repentini del clima non vi troveranno impreparati.
  7. Portate con voi un GPS, cercate di conoscere a fondo tutte le sue funzioni prima di partire e, soprattutto, caricate la traccia del vostro percorso.
  8. Prendete dimestichezza con gli strumenti che potrebbero servirvi per inviare la vostra posizione e un’eventuale richiesta di soccorso. A tal proposito rimandiamo al post GEOS: 2mila richieste di soccorso all’anno, nella sola Europa per approfondire il problema della richiesta dei soccorsi in montagna dove non c’è copertura cellulare.

Inoltre, per mantenere alto il livello di sicurezza in montagna, non sottovalutate segnali come stanchezza, cali di pressione, vertigini che possono compromettere la vostra attenzione sul percorso. Nel dubbio, meglio fermarsi e tornare indietro.

Informate sempre i vostri cari – e magari le persone del posto, come guide alpine, gestori di rifugi, albergatori – dei vostri spostamenti e delle vostre mete.
Se avete con voi un Garmin inReach, fate in modo che da casa possano seguire live la vostra traccia.

sicurezza in montagna: Garmin inReach Mini

Questi sono solo alcuni degli accorgimenti a cui dovete prestare attenzione in montagna, ma gli argomenti da affrontare sono ancora tanti.
Dedicheremo loro altro spazio, perché la sicurezza – lo sapete – per noi viene prima di tutto.

Condividi