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Ironman di Kona: a un passo dal sogno

I campionati del mondo di Ironman, che ogni anno si svolgono a Kona, rappresentando un sogno per molti triatleti, specie quelli che amano il triathlon estremo, sulle lunghe distanze. L’Ironman di Kona è l’IRONMAN per eccellenza, anche perché si svolge là, dove tutto ha avuto inizio.

Il mito dell’Ironman Hawaii World Championship

Tra tutte le gare di triathlon estremo, quelle del circuito Ironman sono probabilmente le più ambite. Tra queste, l’Ironman di Kona, che si corre alle Hawaii dal 1978 (i primi due anni si è disputato sull’isola di Oahu) è quello che conserva un’aura quasi leggendaria poiché è proprio alle Hawaii che tutto ha avuto inizio. O forse perché solo i migliori al mondo possono partecipare a questa competizione estrema (3,8 km a nuoto, 180 km in bici e 42,195 km di corsa) in un luogo straordinario. L’Ironman di Kona non è per tutti. Solo pochi possono partecipare.

Qualificazioni e slot per partecipare all’Ironman di Kona

Per essere al via dell’Ironman di Kona non basta, purtroppo, iscriversi. Solo gli atleti più forti al mondo riescono a conquistarsi la slot per partecipare. Le slot in palio si conquistano partecipando ad altre gare del circuito Ironman che si corrono durante l’anno (e, in alcuni rari casi, partecipando ad alcune gare Ironman 70.3). Ciascuna assegna un certo punteggio, in base al quale vengono assegnati i posti disponibili.

Daniel Fontana e il suo sesto mondiale Ironman

Come nella vita, anche nell’Ironman trovare scuse è facilissimo. Ma chi taglia il traguardo di un Ironman non sarà mai più solo un professionista, un padre o un figlio. Sarà un guerriero che ha compiuto un’impresa unica.

Daniel Fontana

Il 12 ottobre del 2019 il nostro Daniel Fontana, con i suoi 43 anni, sarà per la sesta volta a Kona, al via di una finale mondiale di Ironman. E sarà l’unico triatleta a rappresentare l’Italia. La sua storia è legata a doppio filo con l’Ironman, una competizione che in questi anni lo ha spesso visto protagonista: dopo due olimpiadi in maglia azzurra (Atene 2014 e Pechino 2008), Daniel decide di dedicarsi alle lunghe distanze: il suo primo Ironman nel 2010, nel 2011 il suo primo mondiale a Kona, dove arriva 12° e fa registrare il miglior tempo di un italiano alle Hawaii: 8 ore 31′ 20”.

Nel 2014 un altro primato: a Los Cabos è il primo italiano a vincere una gara del circuito Ironman. Chiude in 8 ore 26′ 15”. Vince di nuovo all’Ironman Taiwan nel 2016 e nel 2018: vittoria, quest’ultima, che gli assicura la slot per Kona 2019. Scrive sul suo profilo Instagram:

daniel fontana ironman di kona
La vittoria di Taiwan ha regalato a Daniel lo slot per l’Ironman di Kona

Nella notte italiana del 12 ottobre sarò al via ancora una volta del mitico Ironman delle Hawaii, unico italiano in gara tra i professionisti, ma anche il più “longevo” tra i partenti. Quando mi chiedete come faccio ad essere ancora qui nella mischia a 43 anni, la mia risposta è sempre la stessa. Non ho una formula magica, ma solo tanta esperienza, astuzia e la capacità oggi di aver compreso che spesso, fare un passo in meno, può essere più profittevole che farne uno in più; soprattutto quando si parla di allenamento.

Nel 2017 anche il nostro Giulio Molinari aveva gareggiato a Kona. Prima della partenza lo avevamo intervistato insieme a Daniel Fontana.

Nella storia dell’Ironman di Kona

Non solo Daniel Fontana. Molti atleti, negli anni, hanno legato la loro storia alla finale mondiale di Ironman delle Hawaii. Patrick Lange, ad esempio, detiene il record della competizione, 7 ore 52′ 39”, conquistato nel 2018. Tra le donne il record appartiene a Daniela Ryf, 8 ore 26′ 16″, ottenuto sempre nel 2018.

Rivivi le emozioni dell’Iroman delle Hawaii del 2018

Il primo vincitore, nell’edizione del 1978 fu Gordon Haller, in 11 ore 46′ 00″. La prima donna fu Lyn Lemaire, nel 1979 (12 ore 55′ 38”). L’uomo che ha vinto più volte a Kona è uno statunitense, si chiama Dave Scott: ha conquistato 6 vittorie e tre secondi posti. Alle sue spalle il connazionale Mark Allen, che ha collezionato 6 vittorie, due secondi e un terzo posto. La donna dei record a Kona invece è Paula Newby-Fraser, con 8 vittorie, un secondo posto e due terzi posti.

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