Con Garmin Edge al Giro d’Italia. Aguzzate la vista!

Il Giro d’Italia prosegue la sua corsa e noi continuiamo a seguirlo, tappa dopo tappa.
Dopo la vittoria di Matej Mohoric (Bahrain – Merida) nella decima tappa, Simon Yates (Mitchelton – Scott) è ancora in Maglia Rosa, in testa alla classifica generale. A lui vanno i nostri complimenti!

Al Giro d’Italia, così come più in generale nel ciclismo, Garmin è sempre più presente. Basta seguire una delle tappe per vedere i nostri Edge vestire i manubri delle squadre più prestigiose e non solo di quelle che Garmin sponsorizza ufficialmente, che sono Mitchelton – Scott, Movistar, Education Firts – Drapac, Trek, Dimension Data e Team Bahrain.

E’ interessante osservare come ciascuno di loro abbia scelto, in base alle proprie esigenze, un Edge diverso.

Pensate di essere esperti di Edge? Ciclisti appassionati Garmin della prima ora? Allora divertitevi a riconoscere il modello di Edge sui loro manubri. Un 520? Un 820? Magari il vostro atleta preferito usa lo stesso Edge che usate voi!
Aguzzando la vista, noterete che qualcuno ha montato un Edge 1030.

Curioso. Almeno apparentemente.

Perché mai – forse vi starete chiedendo – un professionista dovrebbe usare un Edge 1030, che è molto più voluminoso rispetto ad altri modelli?

Prima di tutto perché essendo più grande, l’Edge 1030 è anche dotato di uno schermo più ampio (leggibile anche sotto la luce diretta del sole): in gara o su percorsi accidentati è molto utile avere subito a disposizione, con un rapido colpo d’occhio, tutti i dati necessari.

Lo schermo non solo è retroilluminato, quindi leggibile anche in condizioni di luce limitata – ad esempio in galleria – ma, grazie al sensore di luce ambientale regola automaticamente l’intensità dell’illuminazione dello schermo, senza che voi dobbiate staccare le mani dal manubrio. La vostra sicurezza, lo sapete, per noi viene prima di tutto.

Sull’Edge 1030, poi, si può caricare il percorso della tappa successiva, e per un atleta è utile leggere, direttamente dal display, le prossime variazioni altimetriche.

E anche se il percorso non è stato caricato, ci pensa Edge 1030 ad avvisarvi dell’avvicinarsi di curve a gomito o pericolose e a segnalarvi con un alert sonoro e visivo quando in discesa raggiungete una velocità elevata e quindi è necessario prestare particolare attenzione. Una funzione utilissima non solo per voi, ma anche per il più concentrato degli atleti pro in fuga.

Certo, il Garmin Edge 1030 ha un peso maggiore, ma possiamo assicurarvi che non saranno certo i suoi grammi a influire sulla vostra prestazione. Tanto dopo qualche chilometro li avrete già sudati.

E voi, che Edge avete scelto?

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