Iniziare a Pescare: Cosa Sapere

Per alcuni è un passatempo, per altri diventa un vero e proprio sport: la pesca è sicuramente un’attività divertente e rilassante, una distrazione che aiuta ad allontanarsi dalla routine, non sorprende dunque che appassioni sempre più persone.

Chi ha poca familiarità con questo mondo, tuttavia, è spesso all’oscuro di tutto quello che serve per iniziare a pescare: che sia in barca, sulla riva di un lago o sulla spiaggia, prima di esercitarsi con nodi, ami e lenze ci sono alcune cose fondamentali da sapere, scopriamo insieme quali sono.

Consigli per Iniziare a Pescare

Una delle prime cose da tenere in considerazione se siete alle prime armi è che non esiste un solo tipo di pesca. Si tratta di un settore piuttosto vasto che richiede la giusta attrezzatura e il rispetto di adempimenti di legge e, in alcuni casi l’ottenimento di permessi.
In ogni caso il miglior modo per avvicinarsi a questa attività è partire dalle basi. Prima di aiutarvi a capire cosa serve per iniziare a pescare, vediamo quali spot scegliere per le prime uscite:

Pescare in acqua dolce
Anche quando si è principianti un lago o un fiume possono essere un’ottima occasione per trascorrere una giornata all’aria aperta immersi in mezzo alla natura. Ricordatevi di non bruciare le tappe: è inutile intestardirsi ad utilizzare tecniche avanzate se si è neofiti, non abbiate fretta di ottenere i primi risultati! Documentatevi sui pesci d’acqua dolce e sui loro comportamenti, evitate di voler a tutti i costi catturare specie rare, rispettate la stagionalità.

Pescare in mare
Sebbene si possano avere grandi soddisfazioni senza allontanarsi dalla costa, certamente la barca o anche un gommone vi assicurano un comfort impagabile ed una maggiore libertà di movimento. Prima di ogni uscita, controllate sempre le previsioni per assicurarvi di non incorrere in imprevisti: se le condizioni meteo sono favorevoli, la barca è un ottimo modo per andare alla ricerca degli spot giusti. Una volta individuati, può essere utile salvare la posizione tra i waypoint preferiti per potervi tornare con facilità, e studiare meglio la conformazione utilizzando l’ecoscandaglio, ma di questo parleremo meglio nel prossimo paragrafo.

Anche la riva della spiaggia è un ottimo posto per i primi lanci in mare, si può ugualmente stare comodi e godersi l’alba o il tramonto, d’altronde la parola d’ordine è sempre il divertimento. Scegliete i posti meno affollati e armatevi di pazienza: se non otterrete risultati non lasciatevi scoraggiare, per essere un buon pescatore serve tanta perseveranza. Proseguite le vostre battute in altri lidi, sarà una buona occasione per conoscere nuovi posti e fare esperienza.

pescare consigli per cominciare

Cosa serve per iniziare a pescare

Per partire col piede giusto è indispensabile portare con sé il giusto equipaggiamento: in primis serve un abbigliamento comodo, che includa un cappellino ed occhiali da sole polarizzati per proteggersi dal sole e dal riflesso dell’acqua.  Fondamentale è soprattutto l’attrezzatura specifica per i primi lanci, in particolare:

1. Canna e mulinello
Il modello di canna, di mulinello e di lenza più indicato dipende tutto dal tipo di pesca che vorrete praticare. Per esempio per pescare in acque interne, come fiumi e laghi, è consigliabile utilizzare una canna tipologia bolognese, la cui lunghezza può variare dai 3 agli 8 metri: la fibra di carbonio con cui è rivestita assicura la massima flessibilità e rende più gestibile la canna. Potete optare anche per quelle fisse senza anelli, che non necessitano di mulinello, ma soltanto di una lenza. Per la pesca in mare invece la canna da traina è il modello più indicato; per iniziare scegliete una lunghezza di 1.65 mt orientandovi inoltre su un mulinello a bobina rotante, meno veloce di quella fissa ma di maggiore potenza.

2. Galleggiante
Se si è alle prime armi, la scelta del galleggiante può sembra molto complicata. Sia che si decida di utilizzarli in un corso d’acqua dolce che in mare, è indispensabile sceglierli in base alle correnti: in caso di fiume, canale o mare mosso è bene prediligere quelli dal corpo tondeggiante che galleggiano meglio in acqua, in caso contrario è consigliabile optare per un galleggiante dal corpo sfilato che offre una maggiore sensibilità.

3. Ami
Ovviamente non possono mancare gli ami nella nostra dotazione: per iniziare è consigliabile acquistare ami già dotati di filo e scegliere quelli compresi tra il 5 e il 7. Le dimensioni variano anche in base al tipo di pesce: la misura 5 è ad esempio indicata per pesci più piccoli, per supportare pesi maggiori è meglio optare per ami a gambo corto, più resistenti, soprattutto se si intende utilizzarli in mare aperto e in presenza di barriere coralline. Gli ami lunghi sono invece più indicati per i pesci più piccoli in quanto più facili da estrarre. I più utilizzati nei corsi d’acqua dolce sono l’8 e il 10.

4. Fishfinder
sia che possediate un’imbarcazione o peschiate dalla riva, dovete sicuramente dotarvi di un fishfinder che vi permetta di scansionare il fondale per ottenere informazioni precise: per scegliere il migliore ecoscandaglio serve un po’ di pratica ed esperienza, ma gli strumenti di nuova generazione, intuitivi e facili da usare, renderanno più semplice il vostro compito. La serie STRIKER di Garmin, disponibile nella versione STRIKER Cast come ecoscandaglio da lancio e in versione tradizionale, grazie alle tonalità ad alto contrasto, rende più facile capire cosa c’è sotto la propria imbarcazione e distinguere i tipi di fondale o qualsiasi struttura, anche da neofiti. 

Scopri le funzionalità dei fishfinder Garmin

5. Charplotter GPS
Un consiglio extra: per avere una maggior consapevolezza dell’ambiente in cui vi trovate e della conformazione dell’area di navigazione potete contare sui chartplotter Garmin dotati di GPS e cartografia nautica di ultima generazione, esclusive viste 3D, immagini satellitari ad alta risoluzione e funzioni di navigazione avanzate.

Diventare un buon pescatore non è mai stato così semplice!

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