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Cinque Mulini: dal 1933, la campestre dei campioni olimpici

22 gennaio 1933: a San Vittore Olona va in scena la prima edizione della Cinque Mulini: la corsa campestre più antica del calendario e, per molti, il cross più bello del mondo. Oggi la Cinque Mulini è probabilmente la corsa campestre per eccellenza, che negli anni ha visto sfidarsi campioni olimpici nazionali e internazionali.

Fango, freddo, fatica, chi ha corso una campestre ne conosce bene il fascino. Tra tutti i cross però – che nel periodo invernale si susseguono ormai sempre più numerosi -, la Cinque Mulini rappresenta sicuramente una tradizione.

Cinque Mulini: la storia di una corsa leggendaria

Cinque Mulini - Brendan Foster e Frank ShorterÈ Giovanni Malerba, nel 1932 ad avere l’idea che diede vita all’evento. Giusto il tempo di mettere a punto l’organizzazione e poco più di un mese dopo – il 22 gennaio 1933 -, nasce la Cinque Mulini: una gara di paese, divenuta però in una ventina d’anni, una competizione di livello internazionale.

La prima edizione, vinta da Mario Fiocchi, era aperta solo ai senior maschili e così quelle successive. Solo nel 1960 la gara aprì anche alle categorie Juniores, ma bisognerà attendere addirittura il 1972 perché debutti al via la gara femminile, vinta dalla statunitense Rita Ridley.

Dal 1933, la Cinque Mulini ha visto susseguirsi epoche e avvenimenti storici, ma in 80 anni non è mai saltata una sola edizione. Non saltò nel 1939, quando la Fidal vietò agli atleti di prima e seconda serie di partecipare alle corse campestri e – unica gara di atletica – non saltò nemmeno durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1940 e il 1945.

Al suo via si sono presentati negli anni ben 35 campioni olimpici, tra cui Lasse Virén, Sebastian Coe, Said Aouita, Alberto Cova (ultimo italiano a salire sul gradino più alto del podio), Haile Gebrselassie, Kenenisa Bekele e il nostro Stefano Baldini. Ma anche Kipchoge Keino, capostipite dei mezzafondisti kenyani, che nel 1969 gareggiò con il pettorale numero 6. Da allora quel pettorale è riservato all’atleta più prestigioso che partecipa alla Cinque Mulini.

Oggi la Cinque Mulini è inserita nel World Cross Challenge, il circuito internazionale IAAF che raggruppa le più importanti gare di cross al mondo.

Campestri e Cinque Mulini: come prepararsi per un cross

La Cinque Mulini ha molti fan, lo testimonia anche il fatto che, negli ultimi anni, la gara viene trasmessa in diretta da Rai Sport. E così, in generale, il cross.

Ogni anno aumentano i partecipanti alle campestri ma anche gli eventi. Perché? Perché la corsa campestre è allenante e utilissima come preparazione invernale in vista delle gare in primavera.
E poi è divertente: correre nei prati ci fa tornare un po’ tutti bambini, alle corse in cortile ma anche alle gare scolastiche, quando ancora non avevamo idea di cosa fossa la corsa, ma già la fatica e il fiatone si mischiavano alla soddisfazione di un lavoro ben fatto.

La campestre, però, come tutte le gare, non si improvvisa. Per quanto sia simile alle corse nei prati della nostra infanzia, è una specialità che richiede una preparazione specifica, fatta soprattutto di allenamenti brevisprint in salita o ripetute, e non solo.

Se vi state preparando per una gara di cross, vi consigliamo di leggere il post di Fulvio Massini, che spiega, tra le altre cose, come usare il Forerunner 645, considerato il miglior cardiofrequenzimetro in circolazione, per programmare il vostro allenamento.

 

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