Oliviero Bosatelli è IL Finisher

Oliviero è passato per primo sotto il traguardo del TOR330 per ben 2 volte, la prima nel 2016, la seconda nel 2019 con il tempo di 72 ore e 37 minuti.

Originario di Cornale di Pradalunga (BG), vigile del fuoco di professione, Oliviero ha iniziato a correre in montagna gia da bambino ma avvicinandosi al mondo delle ultra solo in età adulta. L’amore per la montagna e per le emozioni che regala una competizione di diversi giorni è il motivo per il quale Oliviero non ha alcuna intenzione di rallentare,

Uno dei suoi segreti per vincere? Brevissime soste e incredibile gestione del sonno (non ha quasi mai dormito in tutte le 5 edizioni a cui a preso parte).

finisher tor330

Due chiacchiere con Oliviero

Se ti dico TOR, la prima immagine che ti viene in mente, sei tu all’arrivo o un momento particolare che hai vissuto durante le tue gare?
Per me è sicuramente l’arrivo che rappresenta una conquista di se stessi, tutto si racchiude in quei metri sotto il traguardo. Ma concedetemi anche di spendere due parole su quello che si può scoprire durante il percorso: mi è capitato spesso di fermarmi in piena notte a 3.000 metri e guardare il cielo stellato. Uno spettacolo indescrivibile. Questa incredibile gara ti regala momenti bellissimi ed è per questo che la consiglierei a chiunque, almeno una volta nella vita. E poi il calore della gente. Indimenticabile quello che sanno trasmettere tutti i volontari e la gente lungo il tragitto e ai vari ristori, grandi o piccoli che siano.

Viaggio e gara sono due concetti che un evento come il TOR si fondono. Succede anche te?
Ho avuto la fortuna di vivere TOR con entrambi gli approcci. Lo scorso anno (nel 2021, ndr) arrivavo da condizioni fisiche che non permettevano di pensare al podio: ho vissuto il percorso come un bellissimo viaggio (Oliviero ha chiuso il suo “viaggio” al 7mo posto, ndr). Ci sono stati anni in cui invece ho puntato a correre più veloce degli altri ma, in ogni caso, l’esperienza TOR ti lascia sempre qualcosa.

Puoi dare qualche consiglio a chi si sta avvicinando al mondo Trail e Ultra? Quando si è pronti per TOR, quando è il momento di provarci?
Quando? Quando sei consapevole di avere nelle gambe quella distanza. Ma faccio una premessa: puoi anche sentirti pronto fisicamente, ma se sei pronto di testa lo scopri solo quando sei dentro la gara. È impossibile saperlo prima.

Testa e gambe: hanno lo stesso peso per arrivare alla fine della gara?
Sono importanti allo stesso modo ma c’è un fattore da tenere in considerazione: bisogna fare in modo che la testa non sia più forte del fisico. Se vuoi fortemente arrivare dove il tuo fisico ti dice no, il rischio di farsi male è altissimo. Insomma, bisogna conoscersi bene, forse TOR serve anche a questo.

Da Finisher cosa auguri a chi correrà per la prima volta TOR quest’anno (qualsiasi Gara del circuito TorX)?
Io vi posso solo augurare di viverla come un’avventura, ma soprattutto vi auguro l’emozione unica di passare sotto il traguardo. È un momento unico di consapevolezza di se stessi.


Per chi se lo fosse perso, questo è il video Beat Yesterday girato da Garmin insieme a Oliviero Bosatelli in cui ripercorre le tappe della sua prima vittoria al TORX.