BY#15 – Fame d’aria

Alessio Alfier è il quinto vincitore dei Garmin Beat Yesterday Awards 2020. La sua storia – così come tutte quelle che abbiamo deciso di premiare – è una storia che ci insegna a non abbandonare i nostri sogni, le nostre passioni, perché anche nelle difficoltà possiamo sempre trovare il modo per realizzarli.

Alessio Alfier, una storia come tante. O forse no.

Quella di Alessio può sembrare in apparenza una storia come tante atre. Quella di un giovane cresciuto tra il mare di Voltri e le montagne di Cogne, che ha trovato nello sport un modo per incanalare ed esprimere la propria energia, la propria passione.

Preparatore atletico professionista, nel 2000 si è avvicinato alla corsa su strada per poi passare alla corsa in montagna. Ed è proprio lì, sulle sue montagne, mentre stava accompagnando un amico nella scalata al Gran Paradiso, che la vita di Alessio ha preso una deviazione inaspettata. In pochi minuti tutto è cambiato.

“Durante la salita ho avuto una crisi asmatica. Non mi era mai successo prima. Non riuscivo più a respirare. Avevo fame d’aria”.

Alessio conosce bene questo problema, anche sua madre soffre d’asma. A 35 anni ha capito che la sua vita, da quel momento, non sarebbe stata più la stessa, che non avrebbe più potuto fare ciò che, fino al giorno prima, aveva sempre fatto.

“Inutile dire che per me una patologia come l’asma poteva significare la fine di tutto. Da quel momento ho iniziato un nuovo lavoro su me stesso, per riscoprire i miei limiti e imparare a ri-conoscermi”.

Il Beat Yesterday di Alessio

Capita, nella vita, di cadere. Quello che conta, però, è come sappiamo rialzarci e le nuove possibilità che sappiamo darci. Dopo quella crisi, Alessio ha deciso di ricominciare da zero.

“Sono passato dalla libertà di fare anche grandi cose, quando volevo, alla fame d’aria. Ci è voluto un reset totale. Prima di iniziare le cure, c’era solo una cosa che riuscivo a fare: nuotare. L’acqua mi ha mantenuto vivo. Ci è voluto un anno perché ritrovassi un nuovo equilibrio, un nuovo modo di respirare, come quando ti avvicini per la prima volta a un ambiente diverso”.

Questo però, per Alessio, ha significato un nuovo punto di partenza. E oggi ha un sogno da realizzare. Il suo progetto si chiama ARIA e vuole unire simbolicamente – ma non solo – i tre luoghi che hanno in qualche modo segnato la sua vita: il mare di Voltri, la strada che porta alla Valle d’Aosta e il Gran Paradiso.

“Acqua, terra e aria. Sono i tre elementi che mi accompagneranno. Vorrei sfidare le profondità in apnea, nuotare da Arenzano a Voltri, per circa 7 km, poi inforcare la bici e ripercorre la strada che fin da quando sono piccolo ho fatto con i miei genitori, dopo 300 km arrivare a Pont in Valsavarenche per poi scalare il Gran Paradiso e arrivare a Cogne. Un solo denominatore comune: il mio respiro”.

Garmin sarà al suo fianco, in questo viaggio.

“Il Beat Yesterday rappresenta la linea da seguire. Non ho un punto di arrivo, nessun traguardo. Forse finirà a Cogne o forse continuerà all’infinito. Beat Yesterday, no?”.