BY#10 – Basta imparare a credere in se stessi. La sfida di Luca Impagliazzo

Il Beat Yesterday che vi raccontiamo oggi è quello di Luca Impagliazzo, 48 anni, di Cagliari ed è la dimostrazione che spesso per superare un limite basta imparare a credere in se stessi.

La sfida del nuoto in acque libere

Non tutti iniziano a nuotare in tenera età. Luca ha iniziato dopo i 40 anni, frequentando un corso master e affacciandosi all’agonismo.

“Ho sempre avuto il limite di non essere particolarmente bravo nelle gare in acque libere, pur avendone fatte diverse. Tra queste la gara di casa, la Calamosca-Poetto, una traversata di circa 3,5 km tra due spiagge di Cagliari. Mi mancava però la spinta per affrontare gare più lunghe. Il nuoto non mi viene naturale, forse perché non ho iniziato da piccolo; ho sempre fatto abbastanza fatica e questo mi ha frenato per anni. Non essendo veloce temevo di metterci troppo e arrivare magari fuori classifica”.

Nel 2020 quello che per Luca è stato un momento difficile si è trasformato in un’opportunità.

“Ho scoperto di avere un problema alla schiena e questo mi ha portato, anche su consiglio dei medici, a nuotare più di prima: l’acqua mi regalava un enorme sollievo. Appena potevo mi tuffavo. Ho famiglia, due figlie, quindi sono spesso andato a nuotare alle 6 di mattina, per non togliere tempo a loro. Nuotando così tanto ho iniziato a guadagnare quell’acquaticità che prima mi mancava. Ho iniziato a pensare che forse avrei potuto provare ad aumentare la distanza. Ne ho parlato con la mia istruttrice, che mi ha detto: “Fallo. Se te la senti, buttati e fallo”. Ho voluto crederle. Ho voluto provarci. Il suo entusiasmo è stato uno stimolo molto importante”.

Luca Impagliazzo

Per tutta l’estate Luca si è allenato seguendo le tabelle della sua istruttrice, come mai aveva fatto prima: superando i suoi limiti, il suo timore al pensiero di restare in acqua per più di un’ora.

“Mi ha chiesto di nuotare 5 km per due volte alla settimana. Non avevo mai superato i 4 km prima, quindi ero un po’ dubbioso. Le prime uscite sono state traumatiche ma dopo una decina di giorni mi sono accorto che il mio fisico iniziava a reggere quella distanza senza fare troppa fatica. Mi sono allenato tutta l’estate. A quel punto non mi restava altro da fare che iscrivermi alla gara: la gara regina di Cagliari, la Cagliari-Poetto, di 7 km circa. Quando ho visto la starting list sono tornati i dubbi: erano tuti atleti molto più forti di me, ho temuto di aver fatto il passo più lungo della gamba, come si dice. D’altra parte non potevo sprecare mesi di allenamenti e sacrifici, così mi sono deciso”.

La partenza della gara Cagliari – Poetto

La gara

Ancora una volta è stata determinante la spinta della sua istruttrice. “Ti sei allenato, la distanza ce l’hai – gli ha detto -. Vai, buttati e divertiti”. Il 13 settembre Luca si è infilato occhialini e cuffia ed è partito.

L’obiettivo? 7 km in meno di 2 ore. Al via erano in 58. Luca è arrivato 36°, dopo 1 ora e 52 minuti. Obiettivo raggiunto!

“Al di là del tempo, la soddisfazione più grande è stata riuscire ad andare più forte di tanti atleti che fino ad allora mi avevano sempre battuto: la dimostrazione che ero riuscito a migliorare, a superare i miei limiti. La ricompensa migliore per tutta la fatica fatta.

“È una piccola impresa, me ne rendo conto, ma per me è stato un traguardo importante che mi ha regalato una nuova consapevolezza: quando qualcuno crede in te, trovi la forza di buttarti.”