5 buoni motivi per avere un impianto domotico a bordo di una barca

Sono lontani i tempi in cui la domotica ci veniva mostrata come qualcosa di destinato solo alle mega abitazioni o ai superyacht dei grandi ricchi, ma soprattutto non è più per il solo vezzo di sorprendere gli ospiti accendendo le luci con un battito delle mani.

Oggi la domotica assume un ruolo fondamentale, non solo ai fini della comodità, ma anche della sicurezza e del risparmio, perché attraverso un sistema con un cablaggio ridotto al minimo si possono gestire tutte le utenze usando i segnali digitali e non più azionando gli interruttori meccanici.

Questo fa sì che ogni impianto a bordo, come l’aria condizionata, l’illuminazione e perfino i tergicristalli, possano essere controllati attraverso un solo display digitale in plancia, anziché da una pulsantiera meccanica ben più ingombrante.

Ad esempio potete monitorare lo stato dei serbatoi e azionare le pompe

È la magia del digital switching! E va da sé che, portando tutto questo a bordo di una barca o un gommone di qualsiasi misura, si fa presto a intuire quanto il proprietario dell’imbarcazione possa avere vita facile e serena, tanto in crociera quanto all’ormeggio o alla fonda. E non pensiate che stiamo parlando solo di grandi yacht, perché l’accessibilità al digital switching è ora appannaggio anche di piccoli daycruiser, daysailer, gommoni o barche da pesca. Vediamo perché.

Il regista della domotica a bordo si chiama Empirbus

Tutto parte dal sistema Empirbus, creato da Trigentic, azienda svedese diventata di proprietà di Garmin nel 2018. La base della struttura domotica è data dal processore e da una serie di moduli che possono interfacciarsi fra loro, creando una rete di automazione che da molto piccola – con uno o due moduli – può assumere anche un’estensione enorme con tanti più moduli.

In sostanza, il sistema Garmin-Empirbus si compone di una Unità di Controllo Centrale (denominata MCU), che di fatto è il processore che svolge ogni attività di elaborazione e di decisione, e di vari Moduli di Controllo dei Circuiti (DCM), ovvero la rete di soldati che ricevono gli ordini e agiscono direttamente sulle utenze che sono chiamati a controllare.

Ogni DCM è deputato al controllo di più circuiti fino a un massimo di 16, quindi quante più utenze si vogliono controllare tanti più DCM bisognerà collegare in rete.

Fatte queste doverose premesse, ecco i cinque buoni motivi per cui dovreste avere un impianto domotico a bordo della vostra barca.

1. Il vantaggio della semplicità

Se a livello di elaborazione il sistema Garmin-Empirbus è molto complesso, dal punto di vista pratico è invece estremamente semplice sia per gli utenti sia per gli installatori ed i centri di assistenza Garmin autorizzati, perché viene eliminato tutto quell’intreccio di cavi che è necessario per collegare le utenze dal luogo in cui si trovano fino agli interruttori meccanici in plancia di comando.

Il sistema Garmin-Empirbus, infatti, permette il posizionamento dei Moduli di Controllo dei Circuiti proprio in prossimità degli impianti, cosa che, grazie alla comunicazione via rete supportata dal protocollo NMEA 2000, sfoltisce notevolmente la presenza e il percorso dei cavi a tutto vantaggio dei costi di installazione per i cantieri produttori e di riparazione per gli utenti finali.

Ma c’è di più: volendo, si può addirittura eliminare del tutto il cablaggio, utilizzando i sensori wireless EnOcean, che il sistema di digital switching Empirbus supporta.

2. È accessibile a tutti

Con la sua flessibilità di configurazione si può capire subito quanto il sistema Garmin-Empirbus sia alla portata di tutti, se non addirittura caldamente consigliato a tutti, vista anche la sua facilità di gestione e di contenimento dei costi.

Il digital switching si adatta a tutto il range di imbarcazioni di ogni tipologia, dalla più grande alla più piccola. Tant’è che la consolle di comando si è molto evoluta anche sui piccoli open, dove ora i progettisti lasciano molto più spazio per l’installazione di display elettronici e sempre meno per i dispositivi analogici.

3. Ti fa entrare nel magico mondo del Digital Switching

Cosa significa Digital Switching? Semplicemente commutazione digitale, cioè, come abbiamo visto, azionare tutte le utenze di bordo attraverso un pannello digitale gestito da un processore e, grazie alla connessione internet, anche in remoto su PC, tablet e smartphone.

Dalla tromba all’elica di prua fino al generatore, passando pure per l’azionamento delle spiaggette poppiere a ribalta o a immersione, tutto a bordo può essere azionato in digital switching. Stessa cosa vale per la gestione degli allarmi e il monitoraggio degli impianti.

Tramite un GPSMAP potete controllare tutte le utenze collegate all’impianto domotico

4. La possibilità di personalizzazione

I centri assistenza autorizzati Garmin sono preparati per studiare e proporre soluzioni ad hoc per le esigenze di tutti e di qualsiasi tipo di imbarcazione, da chi usa la barca per la pesca sportiva (sia essa un grande convertible o una bass boat per acque interne) a chi usa magari il gommone solo nel weekend e a chi, invece, sta molto in crociera e sfrutta tanto gli ancoraggi in rada. Insomma, chiunque può avere un impianto domotico completamente al suo servizio.

5. Il Kit Garmin

Abbiamo aperto dicendo che la domotica non è più solo per i superyacht, chiudiamo con una testimonianza tangibile. Garmin ha infatti realizzato un kit speciale per l’installazione in retrofit su barche e gommoni di piccole dimensioni, riducendo al minimo il costo di installazione. Si tratta di un sistema già assemblato e configurato con tutti gli elementi fondamentali per far funzionare l’impianto, garantendo la gestione di determinate utenze, quali luci led, allarmi, punti di comando, frigoriferi, pompe, ventole, batterie e cicalino.

Con pochi collegamenti, dunque, si è subito pronti a vivere nuove esperienze di gestione della domotica a bordo senza bisogno di sognare un grande yacht.