Ryder Hesjedal vince il Giro d'Italia

“Ho capito di poter vincere a cinque chilometri dal traguardo. E’ stato un Giro tremendo, molto duro, senza l’aiuto della Garmin non sarei mai riuscito a scrivere questa pagina di storia”. Dice proprio così il 31enne di Victoria. Storia. Perché in Canada non immaginavano nemmeno di poter onorare un idolo sportivo diverso da Sidney Crosby e dagli altri eroi della nazionale di hockey su ghiaccio campione olimpica. “In questo momento penso a mia moglie Ashley – aggiunge poco dopo aver ascoltato l’inno nazionale – lei è la cosa più importante della mia vita. Penso anche al lavoro di anni che è stato necessario per arrivare a questo giorno pazzesco. Lasciatemi godere questi momenti, non li dimenticherò mai”. E via verso il fiume di interviste, premi, scatti e champagne dopo il bagno di folla davanti al Duomo di Milano.

Vincere un Giro d’Italia significa entrare a far parte dello storia dello sport italiano. Vincerlo significa prestigio e notorietà anche presso tutti coloro che il ciclismo non lo seguono.Per un atleta è il massimo riconoscimento sportivo, per l’azienda che lo sponsorizza significa fama e prestigio, significa insomma avvicinare, rendendolo riconoscibile, il proprio brand a tutti gli italiani.

Ryder ci ha regalato delle emozioni fortissime, la sua commozione sincera e la sua passione ci hanno fatto provare una gioia immensa. Abbiamo sofferto con lui dal riscaldamento sui rulli, alla pesa della bici, alla partenza e all’arrivo, quando ha frenato dopo pochi metri dall’arco rosa ed è sceso dalla sua bici, realizzando che aveva vinto il Giro d’Italia.

Grazie Ryder, grazie per averci regalato questa vittoria, grazie per la tua commozione, grazie!

@Ryder_Hesjedal #sempreatutta #giro

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